Archive for settembre, 2009

set 30 2009

Luoghi che scompaiono in un mare di bit

Published by Zeruhur under riflessioni, second life, tecnologia

Neanche un’ora fa stavo pensando al fatto che non frequento più Second Life come qualche mese fa. Certamente questo è dipeso anche dagli impegni, ma in larga parte anche dalla perdita di contatto con tutte le persone incontrate nel metaverso, con cui ho trascorso molte ore di divertimento e socialità. Questa mattina poi ho ricevuto avviso che la sim di Post Utopia sta per chiudere e non ho potuto far altro che collegarmi in SL e farmi una passeggiata di addio tra le piattaforme di questa singolare isola, in cui per un buon trimestre ho conversato, giocato… insomma: vissuto. Pensavo proprio di scrivere qualcosa riguardo allo straniamento provocato dall’avatar. Volevo scrivere: non essendo Second Life un gioco, come la maggior parte crede, manca completamente di quell’effetto immersivo di immedesimazione con il protagonista o personaggio di un comune gioco di ruolo. Avviene ossia uno sdoppiamento tra te “picchiatasti” come si dice in gergo e la bambolina che comanda, che vive i luoghi al posto tuo. Questo almeno finché la tecnologia non ci verrà incontro con tecnologie più immersive.

Passeggiando invece per Post Utopia per l’ultima volta mi sono reso conto che nuovamente la distinzione tra reale e virtuale cade. Vedo questi spazi e a essi sono associati ricordi veri, sensazioni ed emozioni vere. Il confine è diventato così sottile tanto da scomparire. L’unica vera differenza resta che basta un click e nel metaverso tutto scompare come se non fosse mai esistito prima. Anche un luogo fisico però può cambiare e radicalmente. Ho l’impressione che i nostri veri metaversi siano nella nostra mente.

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set 21 2009

Giorni di settembre

Published by Zeruhur under momenti, riflessioni

Ormai sono un po’ rassegnato al fatto che probabilmente aggiornerò questo blog sempre meno… Qualche giorno fa ho dovuto rinnovare il dominio di questo sito e per qualche minuto mi sono chiesto se ne valesse la pena, se non fosse meglio sbaraccare tutto sul dominio di wordpress che mi sono riservato qualche anno fa in previsione di un evento simile. Poi ho ceduto e ho pagato quei 12 euro (non è una spesa enorme e insostenibile, un caffè al mese più o meno).
Mi resta addosso tuttavia il peso nel mio stesso silenzio, facendo mente locale a quanti post ho pubblicato negli ultimi mesi. Sono stati, è pur vero, mesi densi di lavoro, con ben poco tempo libero. Tanti altri però riescono a fare l’uno e l’altro. Io invece la sera, nelle due ore che mi restano tra il momento in cui stacco e quello in cui mi corico, non riesco a fare altro che vegetare sul letto guardando qualche telefilm. Ultimamente ho letto anche poco, se non considero le ultimissime settimane in cui i ritmi sono rallentati e l’urgenza bibliofila è riaffiorata prepotente.
D’ altronde un’altra sensazione mi attanaglia: che con tutti questi Facebook, Myspace e aNobii vari, l’attività del blogger stia diventando sempre più appannaggio dei professionisti o dei semi-pro. E io non so né uno né l’altro…

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