giu
30
2008
La tredicesima storia
Diane Setterfield
Oscar Best Sellers, Mondadori, 12 €
Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall’oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta il giorno in cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, la incarica di scrivere la sua biografia ufficiale. Margaret parte alla volta dell’isolata magione dell’anziana autrice, nelle campagne dello Yorkshire, e rimane immediatamente stregata dalle vicende della singolare famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare… "La tredicesima storia" dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l’una nell’altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.
In un periodo di costipazione mentale il romanzo di Diane Setterfield è stata una ventata d’aria fresca per il mio cervello.
I primi capitoli hanno creato subito una forte empatia tra me e la protagonista. La descrizione che Margaret fa della libreria antiquaria paterna è la gioia di qualsiasi bibliofilo e crea un forte legame tra il lettore e il personaggio.
Poi il romanzo prende le pieghe del mystery, strizzando l’occhio al romanzo gotico.
Il racconto di Vida Winter è di atmosfera e insieme agli inframezzi delle investigazioni e delle riflessioni di Margaret costruisce una vicenda densa e affascinante.
La storia della famiglia Angelfield è degna del miglior romanzo gotico ottocentesco, non a caso più volte è citato il capolavoro di Charlotte Bronte, Jane Eyre.
Il tutto è così appassionante che le pagine si voltano sempre più freneticamente fino alle rivelazioni finali.
Un bel romanzo, ideale per una giornata di relax totale.
giu
28
2008

Reduce da una settimana infernale, non ho avuto il tempo neanche dia aggiornare il blog.
Nel frattempo si è diffusa per la blogosfera il Brillante Weblog, premio che mi ha visto extra nominato da ben 6 siti, nell’ordine:
Mary, La sala da the, Luisa, Patty, Gonzo e Valeria
Le ringrazio per l’immeritata fiducia e a loro di rimando va il mio premio e scusate la pigrizia ma davvero sono con l’acqua alla gola!
giu
20
2008
N.B. questa non è una recensione, ma lo sfogo di un fan tradito (contiene spoiler)
Oh Indy, cosa ti hanno fatto? Snaturato dai tuoi stessi creatori. Abbiamo aspettato per vent’anni una nuova avventura, sperando, anche se il tempo è passato per tutti e per te come per l’attore che ti impersona, che alla fine tanta attesa valesse la pena pur di assistere ad un’altra improbabile, esoterica, esotica impresa dell’archeologo avventuriero.
Ma Spielberg non è più il ragazzo delle meraviglie e Lucas è troppo preso dal suo mito e dalla sua casa di effetti speciali per riuscire a rispettare le regole del mito…
Ti scaraventano nel maccartismo, con la noiosa paranoia tipica del post 9/11, ti hanno trasformato in una spia al soldo della CIA e i tuoi amici di sempre dove sono? Brody e tuo padre, beh loro si capisce, ma perché non Sallah? Perché metterti al fianco l’infido Mac?
Certo Harrison Ford ha ancora il physique du role contro qualsiasi aspettativa è ancora incredibile nei tuoi panni. E la parte centrale del film seppure non risplenda di luce propria porta sicuramente il marchio Jones.
Poi però tutto è rovinato dal finale, dai troppi effetti speciali digitali che nei tuoi film non ci sono mai stati e dalla trovata logora persino degli alieni infradimensionali con tanto di disco volante gigante?!
Per me la fine di Indiana Jones resterà per sempre la cavalcata di quattro amici che corrono incontro al tramonto del deserto e non l’insipido e tardivo matrimonio con Marion.
giu
18
2008
Segnalo l’iniziativa Mare Di Libri, festival della lettura per gli adolescenti che si terrà a Rimini dal 20 a 22 giugno, dal sito:
E’ nato MARE DI LIBRI, il primo festival letteratura dedicato agli adolescenti.
La prima edizione del festival si svolgerà a Rimini il prossimo 20, 21 e 22 giugno.
Tre giorni di incontri con gli autori italiani e stranieri più amati dai ragazzi, laboratori e spettacoli.
È una manifestazione all’insegna del divertimento culturale, un luogo di appuntamento per tutti i ragazzi che amano i libri e la lettura e che hanno voglia di incontrare altri coetanei che condividono le loro passioni. Il festival è anche un’occasione di incontro e di riflessione per tutti coloro che si interessano di adolescenti e di lettura.
“Mare di Libri” si svolge nel centro storico, nei luoghi più ricchi di storia della città, tra i quali è facile spostarsi a piedi. Un’occasione per scoprire un altro lato di Rimini, oltre a quello di città di mare e, nello stesso tempo, per poter godere di un periodo particolarmente piacevole della stagione balneare.
giu
17
2008
La cosa atroce è che alcuni professori della mia facoltà sono davvero così….