Archive for gennaio, 2008

gen 31 2008

Lulu.com e la piccola editoria?

Published by Zeruhur under cultura, riflessioni

Non so cosa pensare di ciò che leggo qui. Forse conoscerete lulu.com, un sito di print on demand che facendo propria la filosofia della coda lunga attira molti scrittori amatorial-esordienti con la prospettiva di poter vendere qualche copia delle proprie opere senza doversi fare carico dell’onere di stampa. Infatti è l’acquirente a pagare la stampa, la percentuale per lulu e per l’autore (con prezzi tuttosommato equiparabili a quelli di un paperback di fascia medio-alta).
Ora l’idea sarebbe di aprire a piccole realtà editoriali. Ma a tal proposito forse sarebbe più interessante sapere cosa ne pensano ad esempio gli amici Sognatori.

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gen 30 2008

Bibliofollia conclamata

Published by Zeruhur under letture, riflessioni

Se un anno fa parlavo di bibliomania, ora posso dire di aver raggiunto il terzo stadio di quella malattia cronico-degenerativa che è il morbo di Gutenberg.
Sintomi? Beh forse la pila di arretrati che sfiora i 150 volumi e non accenna a diminuire (anzi resta infidamente stabile nel tempo). Forse, il fatto che questo morbo continui ad essere alimentato e nutrito dal lebbrosario dei bibliobloggers ;)

Ma soprattutto l’atroce consapevolezza che sebbene non abbia ancora 24 anni, la vita sembra insufficiente per leggere tutti gli autori che vorrei :D (e che continuano ad aumentare)

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gen 29 2008

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Published by Zeruhur under letture

N.B. Questa recensione ha due anni di vita, è stata scritta immediatamente dopo la prima lettura, l’ho revisionata per renderla meno raffazzonata

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo
Audrey Niffenegger
Oscar Best Sellers, Mondadori, 8.8€

Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare nel prato di casa come un adulto di trentasei. L’attrazione è istantanea, anche se Clare pensa che forse quell’uomo è un alieno, o un angelo. Poi, quando ne ha venti, Clare lo incontra di nuovo, e lui ne ha ventotto. Clare gli dice di sapere tutto di lui, mentre Henry non l’ha mai vista. Sembra impossibile, ma è proprio così.
Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. O meglio: a volte sparisce e si ritrova catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata. È così che incontrerà sua figlia prima che sia nata.

A volte senti che devi leggere un libro e non sai spiegare questa sensazione. Quindi assecondi il tuo istinto e quando ne hai l’occasione non c’è nulla che possa impedirti di averlo. Bene questo mi è successo con il romanzo della Niffenegger. Piccola nota: benchè la mondadori si è prodigata nel negare al romanzo di appartentere al genere fantascientifico io un che di fantascienza lo vedo in questo romanzo. La trama in questo senso parla da sè. Ma potrebbe essere considerato forse giustamente come qualcosa di più. E lo è. “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” è innanzitutto una grandissima storia d’amore che in questo caso senza ironia riesce a superare il tempo e lo spazio. Ma è un romanzo che ci interroga anche sul libero arbitrio e la predestinazione. Ad un certo punto riusciamo a chiederci: e se Henry non avesse incontrato Clare viaggiando nel tempo poi si sarebbero incontrati nel presente, cioè nel futuro di Clare e nel passato di Henry? Suona intricato e lo è: la trama è costruita abilmente e tiene conto, senza cadere in fallo, di tutti i complicati paradossi di cui è costituito. Veramente notevole. Nella parte centrale il racconto diventa meno coeso per riprendersi nelle intense pagine finali. Il problema principale del romanzo è che la trama ha sì un filo logico, ma è un pochino dispersivo e potrebbe scoraggiare i lettori meno propensi a seguire un intreccio complesso. Sicuramente non è un libro da leggere con gli occhi pesanti dal sonno. In una poche parole: è uno dei migliori libri che abbia mai letto, compratelo e divoratelo!

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gen 29 2008

Mappa di Anhover

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Anhover nell’era di Kirrian

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gen 27 2008

Che delusione…

Published by Zeruhur under letture, riflessioni

Orgoglio e pregiudizio! L’ho incominciato privo di preconcetti e anzi con un certo entusiasmo e ho letto le prime pagine abbastanza avidamente. Poi di fronte all’evidenza che in duecento pagine nulla era accaduto se non una sequenza di dialoghi insulsi e frivoli, mi sono reso conto che non faceva proprio per me. Convinto di ritrovare (che velleità!) la potenza narrativa e la lucidità delle sorelle Brontë (in realtà posteriori) o comunque una vicenda che non ricadesse nel cliché delle donne proto-vittoriane, ecco che mi sono ritrovato di fronte esattamente ciò che non mi aspettavo. Quello che mi chiedo è: dove vedono i lettori in Elizabeth Bennet un esempio di donna indipendente? Come fanno a definire quei tediosi, lunghi e frivoli dialoghi brillanti?! Sarebbe questa Jane Austen? :(

Mi ero costruito grandi aspettative, tutte disattese.

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