Archive for agosto, 2007

ago 29 2007

scrittori per le foreste

Published by Zeruhur under cultura, riflessioni

Ho scoperto questa iniziativa di Greepeace, neanche a volerlo, leggendo le note di edizione a "Il nome della rosa". Infatti la Bompiani ha aderito al progetto, credo prima casa editrice in Italia, laddove nel nostro Paese l’adesione è lasciata alla coscienza del singolo autore. Non sono pochi gli scrittori sottoscriventi, ma non sono neanche tanti. La sensibilizzazione ai temi ambientali in Italia è un poco lasciata a se stessa, più che altro io ricordo solo qualche timido tentativo da parte della scuola quando andavo alle elementari, tramite perlopiù WWF. Con il giungere dell’età della ragione il percorso di informazioni deve essere individuale e se così non è, si radica facilmente la convinzione che possiamo fare di questo pianeta ciò che vogliamo, convinzione che si sta dimostrando errara e forse in un futuro non troppo remoto persino fatale.
Mentre entro il 2009 saranno messe al bando le edisionane lampadine ad incandescenza a favore di quelle a fluorescenza (le ormai famose lampadine a basso consumo), è chiaro che in fatto di tema energetico la campagna ambientalista sia iniziata. Io che sono malizioso e proprio non riesco a vederci dietro menti illuminate, credo che i motivi siano prettamente economici giacchè: basso consumo=meno energia consumata=meno energia da acquistare dai fornitori esteri (perchè qualcuno nel 1987 pensò bene di bandire l’energia nucleare, poi mi chiedono perché reputi la popolazione italiana come soggetto collettivo un minus habens).
Tornando a noi, vedo poca campagna in favore della carta riciclata e sappiamo benissimo che la carta è prodotta dalla cellulosa, ossia dagli alberi e che le foreste sono la fonte primaria di ossigeno del nostro pianeta e che la deforestazione non è qualcosa di favolistico, ma produce più svantaggi che vantaggi, anche a livello economico (sebbene pochi l’abbiano capito sembra).
Se non siete convinti della validità della carta riciclata sul sito ci sono buoni motivi per ricredersi. Magari seguirà un approfondimento sulla deforestazione.

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ago 28 2007

Ocean’s Thirteen

Published by Zeruhur under cinema

Reuben Tishkoff, grande amico di Danny Ocean, è stato colpito da infarto a causa del tradimento operato da Willy Bank. Costui si vanta dei numerosi premi 5 Diamanti ottenuti dai suoi hotel e ora, che vuole aprire un nuovo casinò a Las Vegas, vuole esserne il controllore assoluto. Ocean richiama in servizio gli amici di sempre con, in più, un nemico che ora ha mutato campo: Terry Benedict. La vendetta comincia a mettersi in moto ma questa volta il fine non è l’arricchirsi (tranne che per Terry): è la difesa dell’amicizia. (fonte:mymovies.it)

La premiata ditta Clooney e soci ci regala il terzo capitolo della saga glamour degli anni 2000 e abbandonati laghi e città d’arte italiani (nonché la signora Douglas e Julia Roberts), torna a Las Vegas, laddove tutto è incominciato. I personaggi sono sempre gli stessi (compreso il ladro poco gentiluomo di Vicent Cassel, acquisto del capitolo due) con la "special guest star" Al Pacino nel ruolo del villain. La recitazione di Pacino manco a volerlo è appanata e deludente ed è l’unica vera pecca del film,in quanto dati per assunti i soliti frizzi e lazzi, le due ore di proiezione scorrono via velocemente e tutto sommato in modo piacevole,grazie alla recitazione di qualità di tutto il gruppo, alla dignitosa regia di Soderbergh (che si spera torni a pelliche di maggior spessore) e a una sceneggiatura ammaliante, ma con sin troppi riferimenti alla vita privata e al gossip delle star partecipanti. Con tanto di scambio finale tra Clooney e Pitt che qui riporto:
P: "Non ingrassare tra un lavoro e l’altro"
C: "E tu fai qualche bambino"
Mi astengo da commenti in merito.

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ago 26 2007

omosessualità che lapida

Published by Zeruhur under riflessioni

Mentre da noi si filosofeggia sull’omosessualità, se sia degna di costituire famiglia, se sia naturale o contronatura e una copiosa pletora di divagazioni inconsistenti, nel mondo a qualcuno manca persino il diritto di poter vivere la propria sessualità. Altro che outing e personaggi televisivi connessi.
Pegah non ha fatto nulla di male, almeno secondo la maggior parte delle persone di buon senso (e intendiamoci in questa categoria non faccio rientrare il Vaticano e i politicanti leccaculo e forse la maggioranza della popolazione italiana)
Nella teocrazia iraniana tuttavia, come i fatti di cronaca ci ricordano continuamente, la libertà di essere (che cos’è l’espressione?!)è negata.
Qualcuno pensa: "poco male, basta il virtuoso Occidente, luogo di democrazia e libertà, baluardo dei diritti umani nel mondo!".
Il fatto è che Pegah ci ha creduto in questo Occidente, nella nostra virtuosa civiltà. E invece si è sentita dire che il suo orientamento sessuale non era dimostrabile (che avrebbe dovuto fare? scoparsi un’impiegata dell’immigrazione britannica?) e quindi verrà rimpatriata, dove il destino che le spetta è quello auspicato dal diritto islamico: una bella lapidazione.
Vi invito a firmare la petizione che richiede al governo italiano di concedere il diritto d’asilo a questa sventurata. Io l’ho fatto, ma è inutile dirlo, in quest’Italia religione e sessualità sono comandati dalle parole poco accorte di un crucco (molto trendy in realtà, a detta di Vanity Fair)eletto due anni fa al soglio vaticano. Quanti di voi sono stanchi di tutti questi arbitri morum?

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ago 25 2007

riapertura

Published by Zeruhur under avvisi

In realtà sono tornato giovedì, giusto il tempo di ambientarmi ed eccomi qui. Inutile dirlo: in montagna si stava bene e mi sarei trasferito permanentemente più che volentieri, ma la fuga dalla realtà termina qui. Ci sono cose da fare e altre da sistemare e mancano solo 32 giorni al “pezzo di carta” quindi sono pronto al rush finale. Per quelli che mi hanno chiesto del TOEFL, beh non ne so ancora nulla purtroppo, spero di conoscere il punteggio entro domani e togliermi quest’ansia, almeno saprò cosa mi aspetta nei prossimi sei mesi.
C’è molto lavoro anche da fare sui blog, specialmente su questo, devo solo trovare il tempo di scrivere perché di materiale ne ho parecchio e di tempo da recuperare anche.
Intanto vi delizio (?) con le fotografie scattate in Valtellina (le trovate qui, sul mio album pubblico) purtroppo sono state meno del previsto e di gran lunga poco interessanti (insomma mai come quelle di Isabelle Tostin, che invidio ufficialmente ).

Intanto su biblios ha pubblicato una recensione rimasta nel cassetto mentre mi stavo stressando sulla tesi.

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ago 23 2007

Viaggio nel buio

Published by Zeruhur under letture

Immagine di Viaggio nel buio Viaggio nel buio
Jean Rhys

Astrea, Giunti, 10,33 (disponibile presso il sito dell’editore e IBS)

Anna Morgan, orfana e senza un soldo, a diciotto anni giunge in Inghilterra dalle Indie Occidentali, sua terra natale, e trova lavoro come ballerina di varietà. Dalla luce calda dei Caraibi al freddo grigiore di Londra, dai ricordi dell’infanzia felice alla solitudine traumatica dell’età adulta, il percorso di una figura romanzesca in cui Jean Rhys ha riversato la sua reale esperienza.

Ho così adorato "Il grande mare dei sargassi" che la temuta delusione è arrivata leggendo questo romanzo di tre decenni precedenti al capolavoro di Jean Rhys. Penso che sia piuttosto inevitabile. Tuttavia Viaggio nel buio è tutt’altro che un libro da poco e collocato nella giusta prospettiva è per certi versi rivoluzionario, perché presenta, raro caso per la letteratura dell’epoca, una protagonista sdradicata dalla sua terra natia (guardacaso come la Antoinette del grande mare dei sargassi), tema caro alla Rhys che per prima visse la situazione sulla sua pelle. Se poi si considera che la terra natia sono i rigogliosi caraibi, Londra e l’uggiosa Inghilterra perdono decisamente nel confronto. Al pari dell’impietoso scontro tra le due terre e i loro humus culturali, la storia di degrado che vede protagonista Anna Morgan è concettualmente diversa da quella di Antoinette Cosway, ma spiritualmente affine, tanto più che neanche per Anna può esserci salvezza.
In conclusione, un romanzo che per essere apprezzato pienamente andrebbe letto prima del capolavoro di Jean Rhys. Se dovesse succedere il contrario comunque vale la pena di essere letto per apprezzare la crescita di questa grande e misconosciuta (in Italia) autrice, tanto più che la presente edizione di Viaggio nel buio è difficilmente reperibile

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