Archive for ottobre, 2004

ott 28 2004

“Il Profeta” di Kahlil Gibran

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Ci sono libri che seppure nell’ovvietà del loro messaggio, riescono a trasmettere non nuovi pensieri, ma esprimono ciò che già alberga in noi e che forse non siamo in grado di far affiorare da soli nella nostra mente. “Il profeta”, non è un libro innovativo in nessun senso, nè nello stile, nè nel contenuto e risulta dopo 81 anni anche datato. Eppure con le sue parole che richiamano alle molteplici fonti di poesia e filosofia cui si rifà, Gibran riesce a trasmetterci, oltre la presunzione che comunque traspare dal testo, le chiavi di interpretazione della nostra vita in relazioni agli altri su molteplici temi, come l’amore, l’amicizia, la morte…

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ott 26 2004

una tazza di theè posta sul…

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una tazza di the
è posta sul tavolo,
aspettandoti

(Zeruhur)



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ott 26 2004

a cup of coffee

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ott 26 2004

L’ombra del vento

Published by Zeruhur under Senza categoria

"Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati". Questo è l’incipit di "L’ombra del vento", libro magico, capace di catapultarci nella Barcellone anni ‘50, attraverso atmosfere noir di una città lontana dalla solarità cui di solito l’associamo. Un romanzo che diviene subito meta-romanzo: è la storia di Daniel, un ragazzino spagnolo, che un giorno viene portato dal padre nel misterioso Cimitero dei Libri Dimenticati. E tra i polverosi e umidi scaffali scopre un piccolo e misterioso libriccino dello sconosciuto Juliàn Carax, "L’ombra del vento" appunto. Ai romanzi di questo autore è legato un particolare destino: tutte le copie sono state distrutte, per opera di un misterioso individuo che le acquista per poi darle alle fiamme. E quella che Daniel ha in mano è l’unica copia esistente di un libro che lui incomincia subito ad amare, con cui cresce e si forma. E la sua storia si intreccia a quella di molti altri, ma tutte ruotano attorno alla misteriosa morte di Julian Carax e ad un segreto vecchio di vent’anni…

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ott 25 2004

Fotografare la città

Published by Zeruhur under Senza categoria

Da quando ero piccolo mi è sempre piaciuto fotografare qualsiasi cosa. Ho iniziato con un classica macchinetta del dash… anzi no, ho incomminciato con la vecchia macchina fotografica di mia madre, vecchia di quasi trent’anni. Andavo ancora all’asilo e già ero deviato professionalmente! Ho continuato con le classiche macchinette del Dash, comunque devo dire che l’esperienza a questo punto quindicennale mi reso un pochino smaliziato nella scelta dei soggetti da fotografare. Penso che la foto qui sotto ne sia la dimostrazione. E’ da poco che ho iniziato a fotografare la città, ma era un desiderio in me radicato da molto tempo, ora realizzabile grazie alla fotografia digitale che non pesa troppo in termini di spesa di sviluppo. Così quando ho tempo libero mi diverto anche a passeggiare per la città e catturare i soggetti che più mi colpiscono. Cui poi puntualmente elimino il colore: una foto urbana deve accentuare la forma delle cose e non i suoi colori che distraggono l’occhio dagli elementi davvero importanti, almeno per me che concepisco la foto. Non tutto quello che fotografo passa al vaglio: molti scatti vengono elimati, dati i scarsi risultati ottenuti. Quindi su una trentina di foto sono fortunato a selezionare già cinque scatti.

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