Archive for the 'momenti' Category

dic 17 2009

Giorni di dicembre

Published by Zeruhur under avvisi, momenti, riflessioni

Il Cottage ormai pare abbandonato all’incuria, come una vecchia casa di campagna con il prato troppo alto, pieno di erbacce, con le finestre sporche di terriccio e un’aria di fatiscente trascuratezza che lo avvolge.
Questo blog non ha perso ancora di significato per me, ma questa è una strana fase che sto vivendo.  Non vivo infatti più quel momento creativo che mi permetteva di riempire i muri del Cottage di fotografie. Non riesco a formulare con chiarezza pensieri coerenti riguardo alle erratiche letture che mi concedo. Una volta quando leggevo già si delineava nella mia mente il percorso logico da seguire nella recensione che avrei scritto. Ora mi abbandono semplicemente alla lettura, anche perché mi sto sempre più dedicando a scritti scientifici e filosofici.
Questo rappresenta un ritorno di fiamma dei tempi del liceo. Quando ogni certezza è sorta, demolita e ricostruita in un processo di crescita intellettuale circolare, arriva un momento in cui si trova conforto nel leggere quegli autori che sono stati affrontati solo a livello di studio raccontato, andando direttamente alle fonti originali.  In più da qualche tempo sto approfondendo la filosofia orientale.
Tutto questo materiale trova una sua collocazione indipendente ma vicina a questo blog. Infatti le citazioni e i brani che man mano sto raccogliendo confluiscono nel microblog parallelo, The Cabin, che ho adeguatamente trasferito e ristrutturato su wordpress, abbandonando il poco usabile tumblr. In questa nuova collocazione trovano spazio anche video e immagini (tra foto e dipinti), che attirano la mia attenzione per un motivo o per l’altro. E’ quello che chiamo un blog notes, una versione multimediale della mia moleskine. A volte pubblicherò delle riflessioni spicce ed estemporanee che non necessariamente avranno una loro argomentazione e approfondimento qui sul Cottage.
Eppure questo blog vive ancora la sua stasi, a tempo indeterminato, immerso in una nebbia onirica.
Come dicevo, scrivere recensioni negli ultimi mesi ha perso molta della sua attrattiva, il che è paradossale dato che ben quattro delle mie passate sono state pubblicate sull’antologia Il tarlo della lettura (iniziativa poco chiara su cui nutro ancora forti riserve). Che posso dire: ho scritto volentieri le mie argomentazioni sulle letture quando volevo farlo e l’ho fatto soprattutto per condividere delle buone letture. Sono felice se queste sono state di aiuto o ispirazione per qualcuno. E non dubito che prima o poi lo farò ancora. Se però qualcuno visitasse ora il mio scaffale su aNobii noterebbe due fatti. Il primo è che scrivo ben pochi commenti. Il secondo è che la loro qualità, capacità argomentativa e lunghezza sono decisamente mediocri.
The Cottage è sempre stato la finestra sulle mie passioni contingenti. Ora queste sono così frammentarie che io stesso fatico a capire quali siano. Inoltre il tempo mentalmente libero a mia disposizione spesso si esaurisce in un telefilm o in un anime, la sera prima di coricarmi.
In altri momenti probabilmente anche questi avrebbero trovato la loro collocazione nelle categorie di questo blog. Ora però sono stanco, quindi seguendo la corrente lascio questo blog a disposizione del mio prossimo moto d’animo.

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set 21 2009

Giorni di settembre

Published by Zeruhur under momenti, riflessioni

Ormai sono un po’ rassegnato al fatto che probabilmente aggiornerò questo blog sempre meno… Qualche giorno fa ho dovuto rinnovare il dominio di questo sito e per qualche minuto mi sono chiesto se ne valesse la pena, se non fosse meglio sbaraccare tutto sul dominio di wordpress che mi sono riservato qualche anno fa in previsione di un evento simile. Poi ho ceduto e ho pagato quei 12 euro (non è una spesa enorme e insostenibile, un caffè al mese più o meno).
Mi resta addosso tuttavia il peso nel mio stesso silenzio, facendo mente locale a quanti post ho pubblicato negli ultimi mesi. Sono stati, è pur vero, mesi densi di lavoro, con ben poco tempo libero. Tanti altri però riescono a fare l’uno e l’altro. Io invece la sera, nelle due ore che mi restano tra il momento in cui stacco e quello in cui mi corico, non riesco a fare altro che vegetare sul letto guardando qualche telefilm. Ultimamente ho letto anche poco, se non considero le ultimissime settimane in cui i ritmi sono rallentati e l’urgenza bibliofila è riaffiorata prepotente.
D’ altronde un’altra sensazione mi attanaglia: che con tutti questi Facebook, Myspace e aNobii vari, l’attività del blogger stia diventando sempre più appannaggio dei professionisti o dei semi-pro. E io non so né uno né l’altro…

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ago 06 2009

Giorni di agosto

Published by Zeruhur under milano, momenti, riflessioni

Quando cerco di spiegare la mia situazione lavorativa non mi crede quasi nessuno, perché effettivamente va al di là della concezione normale di “lavoro”. Come spiegare che urbanistica e libera professione sono un cocktail esplosivo? Che gli impegni cambiano davvero all’ultimo secondo e senza preavviso e non per modo di dire?

Queste persone non capirebbero neanche perché nel ferie tradizionalmente preposto alle ferie, io sono qui a Milano a lavorare. Sia chiarissimo: non mi sconvolge o pesa più di tanto, dato che il riposo può essere flessibile e non canonico.

Le due cose che mi disturbano: 1) che tutti mi guardino con occhi strabuzzati quando dico “quest’estate non vado in ferie”; 2) che Milano si svuoti in questi giorni, ossia che non riesca a essere una città sempre viva come dice di essere. Non lo è. E’ ancora in un certo senso provinciale.  Le città non sono fatte per essere vuote, vivono della loro frenesia.

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mar 28 2009

Pioggia

Published by Zeruhur under memorabilia, momenti, riflessioni

Oggi a Milano piove, in una specie di clima che definirei autunnale se non fosse marzo avanzato, se non praticamente aprile.

In questi momenti l’odore di asfalto bagnato mi ha rievocato istanti perduti che sembrano appartenere a un’altra persona. Mi sovviene la domenica mattina in cui con il fiero bottino di Ivanhoe stretto al petto riemersi alla superficie dalla metropolitana per affrontare la pioggia. Non avevo ombrello quella mattina, il tempo era grigio e minaccioso come poche ore fa e nella mia beata incoscienza mi ero diretto per il consueto rito domenicale della libreria senza protezione.

Mentre pensavo a questo episodio fugacemente qualche minuto fa, mentre rientravo a casa, stavolta ben munito di ombrello e scosso dal vento infingardo, mi ha attraversato la mente la considerazione che sono passati dieci anni da allora. 1999-2009, preciso preciso. All’improvviso ho capito una cosa molto semplice: questi dieci anni, pieni di episodi e di persone che presi in modo contingente sono apparsi spesso negativi, in realtà non sono affatto male. Non c’è stato nulla di veramente storto. Ho avuto le mie esperienze, certo non sempre positive in sé, ma in confronto ad altri posso veramente lamentarmi? Non direi, proprio non ne ho il diritto. Ripensando al mio io del 1999 mi viene naturale dire quanto fosse diverso. In realtà dovrei pensare a quanto siamo uguali.

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nov 21 2008

Basta progetti…

Published by Zeruhur under avvisi, momenti, riflessioni

…non ne vale la pena. E’ inutile continuare a cercare di costruire qualcosa che deve coinvolgere altre persone per funzionare, se queste non vogliono essere coinvolte. Ho evidentemente peccato di ingenuità credendo che altri potessero condividere interessi e passioni comuni con la mia stessa intensità. Quindi basta multi-blog (resta biblios che ogni tanto mostra segni di vita), basta comunità come BibLogs, totale fallimento, basta forum e così via. Resta solo questo blog, dove per altro dati i miei impegni attuali riesco a postare assai poco, mio ultimo rifugio sul web, un luogo sempre più interconnesso e allo stesso tempo sempre più vacuo. Facebook, che è il culmine del voyuerismo telematico, è la dimostrazione che nessuno vuole realizzare progetti concreti, che richiedono sforzi e impegno e tanta passione, quando ora abbiamo a disposizione tanti siti inutili su cui perdere il nostro tempo. Non è un’invettiva contro i mezzi, bensì contro le persone che mi hanno deluso in modo indescrivibile. Torno da dove sono venuto, scusate per il disturbo.

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