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	<title>The Cottage &#187; cinema</title>
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	<description>Conversazioni in un ambiente accogliente attraverso libri, musica, cinema, poesia, fotografia, riflessioni, cultura e nuove tecnologie</description>
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		<title>Avatar</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Avatar
di James Cameron
con Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez e Giovanni Ribisi
Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avatar<br />
di <a title="James Cameron" href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=174">James Cameron<br />
</a>con <a title="Sam Worthington" href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=55635">Sam Worthington</a>, <a title="Zoe Saldana" href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=54342">Zoe Saldana</a>, <a title="Sigourney Weaver" href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=1237">Sigourney Weaver</a>, <a title="Michelle Rodriguez" href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=54010">Michelle Rodriguez</a> e <a title="Giovanni Ribisi" href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=22096">Giovanni Ribisi</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l&#8217;atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ‘guidati&#8217; dall&#8217;umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare. È soprattutto un enorme giacimento di un minerale prezioso per la Terra su cui la catastrofe ecologica ha ridotto a zero le fonti di energia. Uomini d&#8217;affari avidi e militari si trovano così uniti nel tentativo di spoliazione del pianeta. C&#8217;è però un problema: gli indigeni Na&#8217;vi non hanno alcuna intenzione di farsi colonizzare. Il compito iniziale dell&#8217;avatar di Jake sarà quello di conoscerne usi e costumi e di farsi accettare all&#8217;interno delle loro comunità. Sarà così in grado di riferire se sia possibile sottometterli. Jake conosce così Neytiri, una guerriera Na&#8217;vi figlia del capo tribù. Da lei impara a divenire un guerriero molto diverso dal marine che è stato e se ne innamora ricambiato. Da quel momento la sua visione dell&#8217;impresa cambia.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Torno dall&#8217;esperienza cinematografica più suntuosa di sempre. <em>Avatar </em>è un  film visivamente prepotente e grandioso, tanto che il mio consiglio è sicuramente quello di vederlo nelle sale che offrono la terza dimensione, che rendono la fruizione della pellicola nel modo più compiuto, così come ideato dal regista. <em>Avatar</em> a livello tecnico ha introdotto un nuovo standard. Non  quello 3D, intendo uno standard di fare scenografia digitale. Bisogna però considerare un secondo elemento: <em>Avatar</em> è innanzittutto una colossale opera di world building. Il mondo di Pandora è vivo e vivido, sin dalla prima scena. Durante la proiezione non ho mai avuto una sensazione di artificioso, che ho provato con molte delle pellicole degli ultimi anni. Il film è un&#8217;esperienza totalmente immersiva, un&#8217;opera di completa sospensione di incredulità.<br />
Ho detto che Pandora vive. Mai quanto nel più vero senso della parola. Il pianeta è una immensa rete neurale, una biosfera interconnessa che estende il notissimo concetto alla base della teoria di Gaia. Di fronte all&#8217;immensità di tutto ciò, vorrei confutare le voci che restituiscono <em>Avatar</em> come una versione aggiornata di Pocahontas. Chi lo dice non ha capito la profondità del film, ma probabilmente neanche la superficie dato lo sviluppo della vicenda.<br />
Gli esseri umani, parassitici e avidi di risorse, spinti dalla distruzione del loro ecosistema e impoverimento delle proprie risorse si spingono sul lontano pianeta per estrarre un preziosissimo minerale e lo fanno nel proprio stile: colonizzando e distruggendo l&#8217;ecosistema locale. Come ho detto tuttavia Pandora è un pianeta vivente (anche se non senziente) e questo elemento di trama sarà fondamentale alla risoluzione della vicenda. Inoltre vorrei sottolineare che la spiritualità di<em> Avatar </em>non ha nulla di mistico, è insita nella biologia delle forme di vita che popolano il pianeta. I Na&#8217;vi non sono solo un incrocio prosaico di nativi americani, aborigeni australiani e boscimani con la pelle blu. La loro cultura non è un voodoo misticheggiante (per usare le parole di uno dei protagonisti umani). Il loro panteismo è fondato,<strong><em> è </em></strong><em><strong>vero</strong></em>.<br />
In <em>Avatar</em> i cattivi sono gli esseri umani e se lo meritano tantissimo. <em>&#8220;Hanno distrutto la loro madre&#8221;</em>, per citare ancora le parole dei personaggi, ossia sono quel tipo di umani che io mi auguro smetteremo di essere un giorno. Non riescono a distruggere Pandora, tuttavia, e noi ne siamo grati. <em>Avatar</em> attraverso gli alieni impartisce una lezione di grande umanesimo. Quello vero, non quello specista.</p>
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		<title>Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 08:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
N.B. questa non è una recensione, ma lo sfogo di un fan tradito (contiene spoiler)
Oh Indy, cosa ti hanno fatto? Snaturato dai tuoi stessi creatori. Abbiamo aspettato per vent&#8217;anni una nuova avventura, sperando, anche se il tempo è passato per tutti e per te come per l&#8217;attore che ti impersona, che alla fine tanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img height="278" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/03/139/locandina.jpg" width="200" align="left"> </p>
<p align="justify">N.B. questa non è una recensione, ma lo sfogo di un fan tradito (contiene spoiler)</p>
<p align="justify">Oh Indy, cosa ti hanno fatto? Snaturato dai tuoi stessi creatori. Abbiamo aspettato per vent&#8217;anni una nuova avventura, sperando, anche se il tempo è passato per tutti e per te come per l&#8217;attore che ti impersona, che alla fine tanta attesa valesse la pena pur di assistere ad un&#8217;altra improbabile, esoterica, esotica impresa dell&#8217;archeologo avventuriero.<br />Ma Spielberg non è più il ragazzo delle meraviglie e Lucas è troppo preso dal suo mito e dalla sua casa di effetti speciali per riuscire a rispettare le regole del mito&#8230;<br />Ti scaraventano nel maccartismo, con la noiosa paranoia tipica del post 9/11, ti hanno trasformato in una spia al soldo della CIA e i tuoi amici di sempre dove sono? Brody e tuo padre, beh loro si capisce, ma perché non Sallah? Perché metterti al fianco l&#8217;infido Mac?<br />Certo Harrison Ford ha ancora il physique du role contro qualsiasi aspettativa è ancora incredibile nei tuoi panni. E la parte centrale del film seppure non risplenda di luce propria porta sicuramente il marchio Jones.<br />Poi però tutto è rovinato dal finale, dai troppi effetti speciali digitali che nei tuoi film non ci sono mai stati e dalla trovata logora persino degli <strong>alieni infradimensionali con tanto di disco volante gigante?!<br /></strong>Per me la fine di Indiana Jones resterà per sempre la cavalcata di quattro amici che corrono incontro al tramonto del deserto e non l&#8217;insipido e tardivo matrimonio con Marion.</p>
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		<title>Iron Man</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 20:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Anthony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d&#8217;auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em><img height="266" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/02/234/locandina.jpg" width="200" align="left"> Anthony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d&#8217;auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, per verificare l&#8217;efficienza di un&#8217;arma sperimentale, viene catturato da un gruppo di estremisti. Ferito al cuore da una scheggia è soccorso e curato da Yinsen, un fisico esperto di cibernetica che gli applica un organo artificiale. Obbligato dai guerriglieri a costruire un&#8217;arma invincibile per la loro causa, Tony progetta in segreto un&#8217;armatura per fuggire alla prigionia. Rientrato negli Stati Uniti è deciso a cambiare vita, a riparare alle ingiustizie e a &#8220;industriarsi&#8221; a favore dei più deboli. Perfezionata l&#8217;armatura con la tecnologia avanzata diventa Iron Man, un (super)eroe &#8220;umano, troppo umano&#8221;.</em></p>
<p align="justify">Nel panorama dei film superoistici emersi a legioni negli ultimi 8 anni. difficilmente si può credere che si possa realizzare ancora un prodotto se non fresco almeno non stantio e con la sua ragione d&#8217;essere.<br />In questo Iron Man è stata una sorpresa piacevole (in realtà annunciata dai riscontri positivi di pubblico e critica), merito soprattutto degli attori giusti al posto giusto, in prima linea Robert Downey Jr. che riemerso dall&#8217;abisso offre un&#8217;interpretazione intensa ma anche ironica e a tratti leggere, in perfetta linea con il personaggio creato dalla Marvel. <br />Il tema a supporto del blockbuster (perché altro non vuole essere che intrattenimento) è quello della guerra e delle armi, sottolineato dalla trasformazione interiore di Tony Stark, che però, caso unico nel suo genere, pur cambiando il proprio punto di vista (possiamo dire morale?) non perde la sua irresistibile pelle di mascalzone donnaiolo ed egocentrico. Chi altri se non Downey poteva interpretare il geniale magnate. A sua stessa detta, con presunzione, nessuno. Come per dire che in fondo tra personaggio e attore non c&#8217;è una confine netto.<br />Bravi anche gli attori di supporto, soprattutto la Paltrow a suo agio nei panni dell&#8217;assistente di Stark, un po&#8217; meno gli altri.<br />L&#8217;unico vero neo del film è nell&#8217;immancabile scena dello scontro finale con il villain, che è superflua e trita. Purtroppo pare impensabile, data la matrice, che la battaglia potesse essere eliminata dalla sceneggiatura. Una pellicola comunque al livello con il primo X-men o con il primo Spider-man, anni luce lontano dal Batman di Nolan.</p>
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		<title>Un ponte per Terabithia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Jess, un ragazzino di undici anni, vede la sua vita cambiare improvvisamente, quando fa amicizia con Leslie, una coetanea appena arrivata nella sua scuola. I due si inventano un mondo immaginario chiamato Terabithia, popolato da creature magiche, giganti e trolls. Mentre la vita in famiglia é ricca di contrasti, i due nel loro &#8220;mondo&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em><img height="276" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/unponteperterabithia.jpg" width="200" align="left"> Jess, un ragazzino di undici anni, vede la sua vita cambiare improvvisamente, quando fa amicizia con Leslie, una coetanea appena arrivata nella sua scuola. I due si inventano un mondo immaginario chiamato Terabithia, popolato da creature magiche, giganti e trolls. Mentre la vita in famiglia é ricca di contrasti, i due nel loro &#8220;mondo&#8221; sono il re é la regina&#8230;</em></p>
<p>Va subito chiarito che questo film non è un fantasy. Gli elementi fantastici, se così si possono definire, sono frutto dell&#8217;immaginazione profusa dai due protagonisti nei loro giochi all&#8217;aria aperta, quindi è vero che la loro fantasia prende forma con gli effetti speciali (sebbene ben fatti e discreti nell&#8217;uso), ma comunque siamo di fronte a una pellicola drammatica da inserire nel filone dei film di formazione adolescenziale.<br />Se a questo punto qualcuno storcerà il naso, in fondo la pellicola è prodotta da mamma Disney, devo aggiungere che invece siamo di fronte, seppure non a un capolavoro, comunque a un film dignitoso per sceneggiatura e cast.<br />I temi trattati sono i più classici: l&#8217;emarginazione, l&#8217;amicizia, l&#8217;incommensurabile capacità umana di inventare ed elevarsi oltre la propria condizione e infine la morte, che funesta la vita dei protagonisti in modo inatteso, ma tuttosommato edificante.<br />Davvero bravi i due attori protagonisti a ritrarre i propri personaggi, con un&#8217;alchimia palpabile e comprimari non famosi ma all&#8217;altezza (Robert Patrick, già T1000 di <em>Terminator 2</em> e la bella Zooey Deschanel scesa dalla Cuore di D&#8217;oro di <em>Guida galattica per autostoppisti</em>).<br />Consigliato per chi da bambino immaginava di regnare su una terra incantata.</p>
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		<title>MirrorMask</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 16:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[ Helena Campbell è un adolescente che lavora svogliatamente come acrobata presso il piccolo circo gestito dai genitori:quando la madre, con la quale ha un rapporto conflittuale, si ammala gravemente, Helena trascorre la notte che precede la delicata operazione in un mondo alternativo, nato dalla sua fantasia, che prende vita durante il sonno. Tra realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em><img height="293" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/7/77/Mirrormask.jpg" width="200" align="left"> Helena Campbell è un adolescente che lavora svogliatamente come acrobata presso il piccolo circo gestito dai genitori:quando la madre, con la quale ha un rapporto conflittuale, si ammala gravemente, Helena trascorre la notte che precede la delicata operazione in un mondo alternativo, nato dalla sua fantasia, che prende vita durante il sonno. Tra realtà e fantasia, la ragazza compie il viaggio che la porterà a diventare grande e a salvare il reame in pericolo…</em></p>
<p align="justify">Questo film è stato paragonato da molti al famoso <em>Labyrinth</em> o anche a una versione dark di <em>Alice nel paese delle meraviglie</em>. Io trovo che il paragone è fuori luogo e comunque sintomo di una conoscenza superficiale di Neil Gaiman.<br />In realtà <em>MirrorMask</em> è confrontabile con un&#8217;altra opera di Gaiman, ossia la miniserie TV <em>Neverwhere</em> da cui fu tratto il noto capolavoro dell&#8217;autore: <em>Nessun dove</em>. Visivamente la pellicola è anche cugina dell&#8217;inquietatante e meraviglioso <em>Il labirinto del fauno di</em> Guillermo del Toro. <br />Che le situazioni paradossali che investono Helena nel corso della sua avventura onirica siano proprie del marchio <em>made by Gaiman</em>, non c&#8217;è alcun dubbio, il tutto è supportato dai disegni e la scenografia (quasi totalmente digitale) dell&#8217;artista Dave McKean, già copertinista del cult <em>The Sandman,</em> che qui scatena la sua vena surreale.<br />A parte lo stile narrativo di Gaiman e le visioni di Mckean però <em>MirrorMask</em> resta un esperimento riuscito a metà.<br />Dignitosi gli attori, aderenti ai ruoli e intriganti alcune trovate , ma in fondo la storia risulta nella sostanza semplice e banale.<br />Ho seri dubbi che il target di pubblico sia rivolto ai bambini o agli adolescenti, qualità accumunante di quasi tutti i lavori favolistici di Gaiman. In questo <em>MirrorMask</em> è affine al romanzo <em>Coraline</em>, dove il mondo della fantasia onirica e infantile assume tratti terrificanti. Il film si rivolge quindi piuttosto agli adulti che sono ancora capaci di farsi rapire dagli altri mondi, che riescono a sospendere l&#8217;incredulità.</p>
<p>Come bonus la scena più riuscita del film: (<em>They long to be) close to you</em> di Burt Bacharach fa venire i brividi nel mondo onirico di Helena!</p>
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