feb
17
2010
della vita che evolve e continua scorrendo come un fiume
La verità pura e semplice, come spesso ripetuto negli ultimi post (che ricoprono quasi interamente l’ultimo semestre): gli impegni della mia vita hanno subito una radicale nonché brusca impennata. Questo vuol dire che se ho ancora il tempo di dedicarmi, in misura minore, alle mie passioni, non ho più quello per accreditarle. E’ una scelta: o mi dedico a loro o mi dedico al blog, che tuttavia sarebbe altrettanto vuoto. Quindi con amara e sofferta decisione prendo atto che il tempo del Cottage è finito.
Considerazioni a latere: come ho già avuto modo di dire i social network e il microblogging hanno dragato le energie non più fresche della blogosfera. Personalmente ho denotato un abbandono graduale ma sostanziale di tutti gli amici blogger che hanno reso il dialogo certamente più povero e meno stimolante.
Pertanto ho deciso che alla scadenza del dominio a settembre, esso non verrà rinnovato. Questo significa che dai primi di settembre 2010 il sito www.zeruhur.net non sarà più attivo. Già da parecchi anni mi sono riservato un dominio di secondo livello su wordpress, dove migrerò l’intero archivio del sito, già penso a partire da oggi. In questo modo comunque i sette anni di storia del blog saranno in qualche modo preservati.
Non conto di aggiornare ancora molto spesso questo sito, a meno di non ricevere istantanee e tempestose ispirazioni. Già da un paio di mesi tuttavia ho resuscitato con un buon successo il mio blog notes, The Cabin ed è là che saranno convogliati tutti gli aggiornamenti futuri, in una veste più spontanea e multimediale. Coloro che ancora mi seguissero qui nel Cottage sono quindi invitati ad aggiornare i loro feed e bookmark per seguirmi in quello spazio più modesto e meno pretenzioso.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in questi lunghi anni, mi hanno supportato e ispirato. Senza di loro questo blog sarebbe stato chiuso molto tempo fa.
l’archivio del Cottage: thecottage.wordpress.com
il blog notes The Cabin: zeruhur.wordpress.com
dic
20
2009
Oggi, nel calendario da me proposto, è il primo giorno del nuovo anno: Neos 12010 HE (il primo giorno dell’anno è fuori dalla sequenza settimanale e mensile).
Essendo un calendario su base stagionale, l’anno incomincia 12 giorni prima rispetto al calendario gregoriano. Domani il giorno del solstizio, sarà Gea 1 Sagittarius 12010.
E’ passato un anno da quando ho concettualizzato il New World Calendar, riscontrando la totale indifferenza di chicchessia. Me lo aspettavo, in fondo. Così tanto però no…
dic
17
2009
Il Cottage ormai pare abbandonato all’incuria, come una vecchia casa di campagna con il prato troppo alto, pieno di erbacce, con le finestre sporche di terriccio e un’aria di fatiscente trascuratezza che lo avvolge.
Questo blog non ha perso ancora di significato per me, ma questa è una strana fase che sto vivendo. Non vivo infatti più quel momento creativo che mi permetteva di riempire i muri del Cottage di fotografie. Non riesco a formulare con chiarezza pensieri coerenti riguardo alle erratiche letture che mi concedo. Una volta quando leggevo già si delineava nella mia mente il percorso logico da seguire nella recensione che avrei scritto. Ora mi abbandono semplicemente alla lettura, anche perché mi sto sempre più dedicando a scritti scientifici e filosofici.
Questo rappresenta un ritorno di fiamma dei tempi del liceo. Quando ogni certezza è sorta, demolita e ricostruita in un processo di crescita intellettuale circolare, arriva un momento in cui si trova conforto nel leggere quegli autori che sono stati affrontati solo a livello di studio raccontato, andando direttamente alle fonti originali. In più da qualche tempo sto approfondendo la filosofia orientale.
Tutto questo materiale trova una sua collocazione indipendente ma vicina a questo blog. Infatti le citazioni e i brani che man mano sto raccogliendo confluiscono nel microblog parallelo, The Cabin, che ho adeguatamente trasferito e ristrutturato su wordpress, abbandonando il poco usabile tumblr. In questa nuova collocazione trovano spazio anche video e immagini (tra foto e dipinti), che attirano la mia attenzione per un motivo o per l’altro. E’ quello che chiamo un blog notes, una versione multimediale della mia moleskine. A volte pubblicherò delle riflessioni spicce ed estemporanee che non necessariamente avranno una loro argomentazione e approfondimento qui sul Cottage.
Eppure questo blog vive ancora la sua stasi, a tempo indeterminato, immerso in una nebbia onirica.
Come dicevo, scrivere recensioni negli ultimi mesi ha perso molta della sua attrattiva, il che è paradossale dato che ben quattro delle mie passate sono state pubblicate sull’antologia Il tarlo della lettura (iniziativa poco chiara su cui nutro ancora forti riserve). Che posso dire: ho scritto volentieri le mie argomentazioni sulle letture quando volevo farlo e l’ho fatto soprattutto per condividere delle buone letture. Sono felice se queste sono state di aiuto o ispirazione per qualcuno. E non dubito che prima o poi lo farò ancora. Se però qualcuno visitasse ora il mio scaffale su aNobii noterebbe due fatti. Il primo è che scrivo ben pochi commenti. Il secondo è che la loro qualità, capacità argomentativa e lunghezza sono decisamente mediocri.
The Cottage è sempre stato la finestra sulle mie passioni contingenti. Ora queste sono così frammentarie che io stesso fatico a capire quali siano. Inoltre il tempo mentalmente libero a mia disposizione spesso si esaurisce in un telefilm o in un anime, la sera prima di coricarmi.
In altri momenti probabilmente anche questi avrebbero trovato la loro collocazione nelle categorie di questo blog. Ora però sono stanco, quindi seguendo la corrente lascio questo blog a disposizione del mio prossimo moto d’animo.
apr
23
2009
Come avrete notato la radio di questo blog è muta. E lo resterà per sempre. Last.fm ha cessato l’erogazione gratuita dei suoi streaming che mi avevano deliziato per ore e ore e fatto scoprire nuovi gruppi e artisti. Per ora non c’è un servizio capace di sostituirlo e quindi il Cottage resterà un luogo silente fino a nuovo ordine. Mi sento orfano.
gen
31
2009

Mi imbarco in una nuova avventura, la lettura del Genji monogatari, mastodontica opera di quasi duemila pagine ambientata nell’antico Giappone dell’epoca Heian. Ho deciso di leggerlo con calma, un capitolo o giù di lì ogni tot giorni, senza scadenze o tempestiche definite. Data la mole e la complessità del testo (che è bellissimo, va aggiunto), ho deciso di dedicargli un diario di lettura. A parte prendere appunti sui passi più belli durante la lettura sulla mia moleskine, ho deciso di rendere la cosa un po’ più interattiva e rendere il diario di lettura pubblico, sul blog Reading Genji. Non aspettatevi aggiornamenti compulsivi, non credo che la cosa si esaurirà molto in fretta. Se volete tuttavia seguirmi in questa avventura, siete i benvenuti.
In realtà il motivo di aprire un blog a parte è soltanto per dare il giusto spazio a eventuali approfondimenti a un elenco di risorse di rete specifico che qui avrei dovuto sacrificare nel mare magnum del Cottage.