nov 21 2008

Il gioco dell’angelo

Published by Zeruhur at 18:02 under letture

Immagine di Il gioco dell'angelo Il gioco dell’angelo
Carlos Ruiz Zafòn

Scrittori italiani e stranieri, Mondadori, 22 €

In una Barcellona antecedente ai tormenti della Guerra Civile ma già ferita dai fumi e dalle tensioni sociali emananti dalle industrie che la circondano, David Martin è cresciuto con un sogno: diventare uno scrittore. I suoi inizi tuttavia non sono affatto gloriosi, e dopo un’infanzia colma di durezze l’unica occupazione che riuscirà a trovare, in qualche modo correlata alla sua passione divorante, è quella di impiegato presso un modesto quotidiano, La Voce dell’IndustriaÈ in quella sede però che David ha l’occasione, rara e preziosa per qualunque aspirante scrittore, di pubblicare un racconto, il primo di una fortunata serie che andrà sotto il titolo di Misteri di Barcellona. Gli inizi della sua carriera letteraria gli guadagnano tuttavia non solo le invidie dei colleghi, ma anche l’interessamento assiduo nei suoi confronti da parte di un misterioso e potente personaggio di nome Andreas Gorelli, il quale si rivela da subito un individuo destinato a portare incredibili sconvolgimenti nella vita di David: dapprima gli darà appuntamento in una casa di Barcellona che, come David scoprirà successivamente, non esiste più da anni; gli restituirà quindi la sua copia di Grandi Speranze, il capolavoro dickensiano su cui il giovane scrittore aveva intessuto i suoi primi sogni di lettore bambino; ma soprattutto gli predirà il futuro sull’amore tra lui e Cristina.

Anni di attesa creano inevitabilmente delle aspettative, specie se l’autore in questione è Carlos Ruiz Zafòn e l’innamoramento è avvenuto con un romanzo del calibro de “L’ombra del vento” che molti maligni hanno già decretato come condannato a non superare la prova del tempo. Voglio sostenere il contrario per due buoni motivi: Zafòn lavora su stilemi classici e pertanto immortali e secondariamente, ma non meno importante, lo stile dell’autore spagnolo è tra i migliori che mi sia capitato di leggere.
E’ con un certo timore quindi che si affronta la lettura de “Il gioco dell’angelo”. Senza restare per questo delusi. La cornice è sempre la Barcellona misterica e a tratti magica del romanzo precedente. Si ritrovano con piacere alcuni luoghi, come la libreria Sempere e il Cimitero dei Libri Dimenticati. L’intrecciarsi di personaggi vecchi e nuovi fa emergere nel lettore una bellissima sensazione di deja-vu, nel senso più positivo che si possa pensare.
La città dei maledetti, Barcellona, richiama la Praga di Meyrink e Perutz, uno sfondo cupo, in contrapposizione all’immaginario collettivo della solare città mediterranea, su cui si muovono vicende questa volta spruzzate da personaggi enigmatici e soprannaturali, oltre che di nuovo a bibliofili incalliti, scrittori maledetti e funzionari di polizia corrotti e violenti.
Si sarà facilmente catturati dalla vicenda di David Martìn e dai tormentati personaggi che lo affiancano, alcuni dei quali hanno una relazione strettissima con quelli de “L’ombra del vento” come avrà modo di constatare chi ha buona memoria per i nomi.
Zafòn si conferma padrone delle buone matrici proprie della sua precedente opera e confeziona nuovamente un romanzo denso, emoziante, vivente. Che si sia letto o meno “L’ombra del vento” non è molto importante. I rimandi incrociati tra i due romanzi, parte di un progetto di quattro, permettono una lettura non gerarchica e lasciano al lettore la facoltà di scegliere da che punto immergersi nella mitologia zafoniana.
Nota finale di demerito per la Mondadori: il carattere per ipovendenti e i margini larghi, degni della peggiore tesi universitaria, per far lievitare il numero di pagine e giustificare il prezzo considerevole di 22 euro sono propri della migliore frode.

4 responses so far

4 Responses to “Il gioco dell’angelo”

  1. Jupiteron 11 dic 2008 at 22:10

    Complimenti per il commento… sono completamente d’accordo sulla vigliaccata della Mondadori nell’impaginatura e nei prezzi in generale! Sapevi che non mandano più alle librerie le ristampe in brossura de “L’Ombra del Vento”? Così ora possono vendere solo quelle “nuove” in copertina rigida, a 20 Euro invece che a 12!!!

  2. Zeruhuron 11 dic 2008 at 22:15

    E’ purtroppo una pratica che sta prendendo piede negli ultimi anni, quella di ritirare le copie brossurate dagli scaffali e distribuire le cartonate in concomitanza di nuove uscite o di film tratti dal libro… passato natale sono sicuro che distribuiranno l’edizione in brossura

  3. Julieton 08 giu 2009 at 14:01

    Ho finito di leggerlo proprio oggi… Un bel romanzo, però ho trovato molto più bello l’Ombra del vento.
    La Mondadori l’ha stampato malissimo… ci sono due centimetri di margine.

  4. Luca Tonelloon 28 ago 2009 at 18:06

    Questo libro non mi è piaciuto per niente. Leggete Angel Heart, un libro del 1987, scritto da William Hjortsberg e vedrete che la storia è la stessa, ma non l’intreccio e il valore del racconto.

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