apr 04 2008

L’eleganza del riccio

Published by Zeruhur at 10:43 under letture

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L’eleganza del riccio
Muriel Barbery

Edizioni E/O, 18 €

Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maîtres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant… Dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l’esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l’ambiente che la circonda.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.
Le pagine scivolano leggere fra i dotti rimandi e la lingua forbita di Renée e il parlato acerbo di Paloma, mentre l’ironia pungente non risparmia l’ipocrisia imperante nei quartieri chic. Quando ci s’imbatte in tale miscela di leggerezza e umorismo, cultura e profondità, è un piccolo miracolo.

L’eleganza del riccio è un libro apparentemente semplice che cela diversi livelli di lettura. Il primo, superficiale, ha portato alcuni a disprezzarlo e altri a fraintenderlo. Eppure non c’è snobismo o pedanteria, non c’è intenzione di sminuire il lettore e di ridurlo a spettatore ignaro e passivo.
Certamente lo studio della filosofia aiuta a comprendere alcni passaggi in maniera più completa, giacché la Barbery ha la tendenza di esporre le proprie istanze filosofiche per bocca delle sue protagoniste che a volte sembrano la personificazione dell’autrice più che il loro personaggio.
Il succo però è che la Barbery vuole sottolineare come la cultura sia alla portata di tutti, se si ha la volontà di perseguirla, e non solo appannaggio di accademici paludati. Non è quindi snobismo, tutt’altro. Anzi dietro alle persone più insospettabili può celarsi una persona colta.
Forte quindi è il tema della maschera assunta dalle due protagoniste. Una si cela sotto l’apparenza dello stereotipo più classico della portinaia, sciatta e ignorante, dedita alla televisione e non troppo sveglia. All’altra, una dodicenne assai precoce, il gioco riesce più difficile in quanto celare la propria intelligenza, ridurla a standard normali è impossibile.
Questo porta Paloma alla constatazione della mediocrità della propria famiglia e combattuta tra la sua maturità mentale e il classico disagio adolescenziale, decide di farla finita portando con sé le certezze materiali dei mediocri genitori.
A svelare entrambe non a casa sarà un ricco e colto giapponese. La maschera infatti è un tema dominante della società nipponica.
Saranno quest’ultimo e Reneè la portinaia a introdurre Paloma a un mondo diverso.
La narrazione è divisa tra le voci delle due donne, l’una in prima persona, l’altra sotto forma di diario. Il risultato è un romanzo ricco di significati e di delicate sensazioni che si legge d’un fiato.

11 responses so far

11 Responses to “L’eleganza del riccio”

  1. LuisaMiaoon 04 apr 2008 at 20:37

    me l’hanno appena regalato per il mio compleanno, non vedo l’ora di leggerlo :D poi ti dirò che ne penso…

    ciao!

  2. gonza bassaon 08 apr 2008 at 17:19

    Che bella recensione che hai fatto, rispecchia in toto il mio pensiero! A presto, gb

  3. PattyBruceon 08 apr 2008 at 20:07

    Con la tua recensione mi obblighi praticamente a leggerlo. Quasi mi dispiace di essermi impegnata per i prossimi nove libri nella sfida delle nazionalità ;o)

  4. SoleLunaon 28 apr 2008 at 14:42

    Ciao! Grazie infinite per il bellissimo commento che hai lasciato sul mio blog: ricco, interessante e “sentito”. Aggiungo subito il link del tuo sito(anche perchè, tutti gli “amici” dei libri, sono anche miei). Tra l’altro, apprezzo molto il tuo modo di scrivere: complimenti! Ero in dubbio, ad esempio, se acquistare questo libro, ma dopo aver letto la tua recensione, lo farò sicuramente!
    Passa presto a trovarmi!

    SoleLuna

  5. LuisaMiaoon 02 giu 2008 at 09:16

    Ieri ho finito di leggere questo libro… e come ti avevo già detto, le grande urlate al miracolo letterario non fanno per me.
    Si legge indubbiamente bene, i tre personaggi principali sono molto ben fatti anche se a volte è dura credere che una 12enne pensi in quel modo, per quanto possa essere intelligente (per il semplice fatto che ancora il pensiero non ha raggiunto il suo massimo sviluppo cerebrale… ma va bene).
    Mi è sicuramente piaciuto il messaggio dell’autrice che anche tu rilevi secondo cui la cultura è alla portata di tutti.

    Ciao!

  6. Zeruhuron 02 giu 2008 at 10:35

    non è un capolavoro e forse non vale il prezzo di copertina attuale, ma è sicuramente un bel libro, uno dei pochi negli ultimi mesi che è riuscito a farmi incollare alla pagina!

  7. Valeriaon 03 giu 2008 at 15:31

    Lo leggerò anch’io. ;-)
    E pensare che in realtà l’ho regalato a mia mamma per il suo compleanno qualche settimana fa, andando sulla fiducia delle recensioni lette tra i bibliofili (e una era la tua :-D ).

  8. yzmaon 08 giu 2008 at 01:01

    Sto leggendolo con gran gusto, da gattofila inside finora sono un po’ perplessa solo del modo in cui sono presentati i gatti, ma ho letto solo una parte del libro.
    Bella questa recensione
    un saluto

  9. miri e martaon 31 gen 2009 at 08:50

    …………………………………………………………………………………………
    la prima parte fa un pò schifare….. ma poi si rialza nella seconda.
    il finale è un pò brusco…. povera Renèe!!!!
    siamo state obbligate a leggerlo dalla prof…..
    lo consigliamo perchè dopo tutto è un bel libro!!!!! ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
    =)

  10. je & michion 31 gen 2009 at 08:56

    ..un libro davvero interessante.. non uno dei migliori che abbiamo letto.. di certo un adolescente preferisce altri generi; non per questo però sconsigliamo il libro, anzi..leggetelooo..! =) un bacio

  11. [...] recensione tratta dal blog  The Cottage [...]

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