lug 27 2006
Il dardo e la rosa
Il dardo e la rosaJacqueline Carey
Narrativa, Editrice Nord, 19,5 €
Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento…
Abbandonata dalla madre in tenera età e destinata quindi a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le anguissette, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non sfugge al nobile Anafiel Delaunay, che paga il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi la accoglie presso di sé. Ma Delaunay non intende semplicemente farla diventare una cortigiana perfetta, un ambito oggetto del desiderio per gli uomini e le donne di Terre D’Ange. Vuole soprattutto che lei impari a osservare, ricordare e riflettere, che si trasformi cioè in un’abilissima spia, in grado di rivelargli i segreti sussurrati nell’intimità. Perché il regno è inquieto, agitato da complotti e intrighi che affondano le loro radici in un passato lontano, che Delaunay conosce fin troppo bene, e i pericoli si nascondono dietro apparenze insospettabili… Confidando unicamente sul coraggio e sulla determinazione, Phèdre sarà dunque costretta a trovare il suo posto in un universo dove tutti – amici e traditori – indossano la stessa maschera e parlano in modo suadente, dove un singolo gesto o una semplice parola possono fare la differenza tra la vita e la morte. E non avrà che una sola possibilità per difendere ciò che ha più caro…
Sono rimasto piacevolmente colpito dalla lettura di questo romanzo.
Intendiamoci nulla di nuovo, tranne che per alcuni particolari. Il romanzo si basa su un’idea intrigante: inserire l’elemento erotico nel genere fantasy. All’inizio la cosa lascia un pò spiazzati: anche qui intendiamoci, già molti altri autori tra cui Marion Zimmer Bradley hanno inserito il sesso nella narrativa fantastica, in questo caso tuttavia è accentuato il lato morboso ed esplicito della questione. Sono descritte (seppure in numero veramente esiguo) scene puramente a luci rosse, eppure con un linguaggio magistrale, che rende la caratura di questa autrice che avrà molto da dirci nei seguiti di questo romanzo, già pubblicati in USA.
La seconda parte del romanzo invece rientra appieno nei canoni del genere con una fuga rocambolesca, una quest e una battaglia finale.
L’unica nota di demerito è l’ambientazione: una terra alternativa dove nomi, nazioni e popoli sono una "citazione" di quelli realmente esistiti sulla nostra Terra…un pò banale.
Scorrevole e piacevole, forse non vale il prezzo di copertina ma sicuramente da considerare per un acquisto futuro magari in edizione economica.






