ago 26 2007
omosessualità che lapida
Mentre da noi si filosofeggia sull’omosessualità, se sia degna di costituire famiglia, se sia naturale o contronatura e una copiosa pletora di divagazioni inconsistenti, nel mondo a qualcuno manca persino il diritto di poter vivere la propria sessualità. Altro che outing e personaggi televisivi connessi.
Pegah non ha fatto nulla di male, almeno secondo la maggior parte delle persone di buon senso (e intendiamoci in questa categoria non faccio rientrare il Vaticano e i politicanti leccaculo e forse la maggioranza della popolazione italiana)
Nella teocrazia iraniana tuttavia, come i fatti di cronaca ci ricordano continuamente, la libertà di essere (che cos’è l’espressione?!)è negata.
Qualcuno pensa: "poco male, basta il virtuoso Occidente, luogo di democrazia e libertà, baluardo dei diritti umani nel mondo!".
Il fatto è che Pegah ci ha creduto in questo Occidente, nella nostra virtuosa civiltà. E invece si è sentita dire che il suo orientamento sessuale non era dimostrabile (che avrebbe dovuto fare? scoparsi un’impiegata dell’immigrazione britannica?) e quindi verrà rimpatriata, dove il destino che le spetta è quello auspicato dal diritto islamico: una bella lapidazione.
Vi invito a firmare la petizione che richiede al governo italiano di concedere il diritto d’asilo a questa sventurata. Io l’ho fatto, ma è inutile dirlo, in quest’Italia religione e sessualità sono comandati dalle parole poco accorte di un crucco (molto trendy in realtà, a detta di Vanity Fair)eletto due anni fa al soglio vaticano. Quanti di voi sono stanchi di tutti questi arbitri morum?
Pegah non ha fatto nulla di male, almeno secondo la maggior parte delle persone di buon senso (e intendiamoci in questa categoria non faccio rientrare il Vaticano e i politicanti leccaculo e forse la maggioranza della popolazione italiana)
Nella teocrazia iraniana tuttavia, come i fatti di cronaca ci ricordano continuamente, la libertà di essere (che cos’è l’espressione?!)è negata.
Qualcuno pensa: "poco male, basta il virtuoso Occidente, luogo di democrazia e libertà, baluardo dei diritti umani nel mondo!".
Il fatto è che Pegah ci ha creduto in questo Occidente, nella nostra virtuosa civiltà. E invece si è sentita dire che il suo orientamento sessuale non era dimostrabile (che avrebbe dovuto fare? scoparsi un’impiegata dell’immigrazione britannica?) e quindi verrà rimpatriata, dove il destino che le spetta è quello auspicato dal diritto islamico: una bella lapidazione.
Vi invito a firmare la petizione che richiede al governo italiano di concedere il diritto d’asilo a questa sventurata. Io l’ho fatto, ma è inutile dirlo, in quest’Italia religione e sessualità sono comandati dalle parole poco accorte di un crucco (molto trendy in realtà, a detta di Vanity Fair)eletto due anni fa al soglio vaticano. Quanti di voi sono stanchi di tutti questi arbitri morum?







Io alzo la mano.
Il problema è che il crucco è seguito da tanti altri che non usano il cervello se non per calcolare quale è il prodotto migliore da acquistare per esser fashion e far brillare la propria casa.
piggia