mar 20 2007

last.fm e pandora

Published by Zeruhur at 13:17 under Senza categoria

Incominciamo da un po’ di musica. Le due web apps che vado a illustrare sono, detto in soldoni) radio personalizzabili in streaming. Il vantaggio principale rispetto alle classiche radio o anche alle internet radio è che trasmettono pura musica e, ciò che è meglio, scegliendo il vostro genere o artista preferito.
I due siti hanno affinità, ma si basano su due concetti differenti. Entrambi funzionano in versione demo, senza registrazione gratuita, ma rendono al meglio iscrivendosi, cioè con la creazione di un profilo che possa registrare le vostre preferenze musicali. Il punto di partenza per entrambi i programmi è una canzone o un artista preferito da inserire nell’apposito form.
Last.fm si basa sul concetto del social bookmarking, ossia sono gli utenti ad assegnare, esattamente come per i blog, i tag riguardanti la musica in ascolto. Più musica viene ascoltata dall’utente (e votata in positivo o in negativo) più il programma è in grado di costruire il profilo basato sulle proprie preferenze. E’ in grado di proporre una lista di potenziali preferiti e nella versione a pagamento (sic!) alla cifra di 2,5 € al mese è possibile ascoltare la propria radio personale costruita sui brani preferiti.
Last.fm è contrallabile anche da un programma esterno al browser, che torna utile contro la proverbiale distrazione che porta spesso a chiudere le finestre innavertitamente.
Quando ho iniziato a usare last.fm l’ho trovato geniale e ricco di funzioni, tuttavia ha un enorme difetto: basandosi sui tag, assegnati dagli utenti, spesso qualche burlone assegna tag imprecisi. Ne risulta che se si sta ascoltando per esempio una radio di artisti simili a Enya e qualcuno ha inserito il tag "female vocalist" è facile saltare dalle sognanti melodie dell’irlandese a Britney Spears. Decisamente seccante.
Qui entra in gioco Pandora,  la cui base è l’analisi del brano. In sostanza con Pandora si ha la certezza che il programma individui precisamente la musica simile a quella dell’artista preferito, matematicamente su base algoritmica. Inoltre Pandora risulta completamente gratuita e una volta iscritti si hanno a disposizioni fino a 100 stazioni radio personalizzabili. Esse possono anche essere mixate per creare una macroradio contenente i propri generi o artisti preferiti. Gli svantaggi di Pandora rispetto a Last.fm (secondo me veniali) sono la mancanza della localizzazione in italiano e l’assenza di una comunità (simile a quella di Splinder). Il problema dell’assenza di software, che costringerebbe l’uso di Pandora esclusivamente via browser è invece facilmente risolvibile grazie a Pandora Box, che si inserisce nella barra di avvio e permette di utilizzare Pandora in via indipendente.

One response so far

One Response to “last.fm e pandora”

  1. utente anonimoon 23 mar 2007 at 11:39

    ciao, Pandora l’abbiamo usato anche noi, fino a che è durato diciamo… ora proveremo last fm, grazie per la segnalazione.

    a presto, gonzo

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