ott 29 2006
Un Capodanno Celtico?
Sono appena tornato da quella che, secondo le mie aspettative, doveva essere una manifestazione culturale tematica che richiamasse le origini e le radici di un giorno che purtroppo è stato svilmente associato al noto Halloween. Sto parlando del festival Capodanno Celtico organizzato al Castello Sforzesco di Milano e ormai giunto alla sua settiman edizione. Per un motivo o per altro non sono mai riuscito a parteciparvi, quest’anno avendone tempo e occasione sono andato con entusiasmo.
Entusiasmo disattesto, poiché la (poco) reclamata manifestazione è un’accozzaglia di ingenuità e superficialità. Girando tra gli "stand tipici" ho incontrato nell’ordine: fatine (sì, quelle vendute ai mercatini, pregevoli ma di celtico cosa avrebbero?), ciondoli di vario tipo, magliette con decori vagamente celtici, vari tipi di monili e rune (vichinghe ovviamente, immagino che i gestori degli stand non abbiano mai sentito parlare delle rune celtiche, l’alfabeto ogham). Dulcis in fundo, la parata a tema presentava costumi in parte di pregevole rievocazione celtica, ma purtroppo inquinata dalla presenza di costumi militari del medievo europeo.
Ora mi chiedo, deluso e amareggiato, quando la cultura smetterà di essere superficiale? Quando si smetterà di sfruttare un’occasione sacra come quella della festa si Samhain, per vendere souvenirs di dubbia fattura ed estranei al tema di cui la manifestazione vorrebbe proclamarsi divulgatrice?
Entusiasmo disattesto, poiché la (poco) reclamata manifestazione è un’accozzaglia di ingenuità e superficialità. Girando tra gli "stand tipici" ho incontrato nell’ordine: fatine (sì, quelle vendute ai mercatini, pregevoli ma di celtico cosa avrebbero?), ciondoli di vario tipo, magliette con decori vagamente celtici, vari tipi di monili e rune (vichinghe ovviamente, immagino che i gestori degli stand non abbiano mai sentito parlare delle rune celtiche, l’alfabeto ogham). Dulcis in fundo, la parata a tema presentava costumi in parte di pregevole rievocazione celtica, ma purtroppo inquinata dalla presenza di costumi militari del medievo europeo.
Ora mi chiedo, deluso e amareggiato, quando la cultura smetterà di essere superficiale? Quando si smetterà di sfruttare un’occasione sacra come quella della festa si Samhain, per vendere souvenirs di dubbia fattura ed estranei al tema di cui la manifestazione vorrebbe proclamarsi divulgatrice?







WOW sounded like an interesting idea to have a Celtic New Year celebration in Italy… was it really as evil as you describe it?
yes, it was
beh allora non mi sono persa nulla e dire che ogni anno mi riprometto di andarci. Allora sei di milano anche tu?
certo
Che desolazione
Ti lascio un abbraccio di consolazione
Una gran bufala…peccato