dic 17 2009

Giorni di dicembre

Published by Zeruhur at 00:57 under avvisi, momenti, riflessioni

Il Cottage ormai pare abbandonato all’incuria, come una vecchia casa di campagna con il prato troppo alto, pieno di erbacce, con le finestre sporche di terriccio e un’aria di fatiscente trascuratezza che lo avvolge.
Questo blog non ha perso ancora di significato per me, ma questa è una strana fase che sto vivendo.  Non vivo infatti più quel momento creativo che mi permetteva di riempire i muri del Cottage di fotografie. Non riesco a formulare con chiarezza pensieri coerenti riguardo alle erratiche letture che mi concedo. Una volta quando leggevo già si delineava nella mia mente il percorso logico da seguire nella recensione che avrei scritto. Ora mi abbandono semplicemente alla lettura, anche perché mi sto sempre più dedicando a scritti scientifici e filosofici.
Questo rappresenta un ritorno di fiamma dei tempi del liceo. Quando ogni certezza è sorta, demolita e ricostruita in un processo di crescita intellettuale circolare, arriva un momento in cui si trova conforto nel leggere quegli autori che sono stati affrontati solo a livello di studio raccontato, andando direttamente alle fonti originali.  In più da qualche tempo sto approfondendo la filosofia orientale.
Tutto questo materiale trova una sua collocazione indipendente ma vicina a questo blog. Infatti le citazioni e i brani che man mano sto raccogliendo confluiscono nel microblog parallelo, The Cabin, che ho adeguatamente trasferito e ristrutturato su wordpress, abbandonando il poco usabile tumblr. In questa nuova collocazione trovano spazio anche video e immagini (tra foto e dipinti), che attirano la mia attenzione per un motivo o per l’altro. E’ quello che chiamo un blog notes, una versione multimediale della mia moleskine. A volte pubblicherò delle riflessioni spicce ed estemporanee che non necessariamente avranno una loro argomentazione e approfondimento qui sul Cottage.
Eppure questo blog vive ancora la sua stasi, a tempo indeterminato, immerso in una nebbia onirica.
Come dicevo, scrivere recensioni negli ultimi mesi ha perso molta della sua attrattiva, il che è paradossale dato che ben quattro delle mie passate sono state pubblicate sull’antologia Il tarlo della lettura (iniziativa poco chiara su cui nutro ancora forti riserve). Che posso dire: ho scritto volentieri le mie argomentazioni sulle letture quando volevo farlo e l’ho fatto soprattutto per condividere delle buone letture. Sono felice se queste sono state di aiuto o ispirazione per qualcuno. E non dubito che prima o poi lo farò ancora. Se però qualcuno visitasse ora il mio scaffale su aNobii noterebbe due fatti. Il primo è che scrivo ben pochi commenti. Il secondo è che la loro qualità, capacità argomentativa e lunghezza sono decisamente mediocri.
The Cottage è sempre stato la finestra sulle mie passioni contingenti. Ora queste sono così frammentarie che io stesso fatico a capire quali siano. Inoltre il tempo mentalmente libero a mia disposizione spesso si esaurisce in un telefilm o in un anime, la sera prima di coricarmi.
In altri momenti probabilmente anche questi avrebbero trovato la loro collocazione nelle categorie di questo blog. Ora però sono stanco, quindi seguendo la corrente lascio questo blog a disposizione del mio prossimo moto d’animo.

2 responses so far

2 Responses to “Giorni di dicembre”

  1. Ceciliaon 18 dic 2009 at 09:41

    Ah, ma quindi l’hai comprato, il libro collettivo di anobii? Io sono indecisa. Ma ti hanno avvertito del fatto che avrebbero pubblicato le tue recensioni o te le sei semplicemente ritrovate stampate sotto gli occhi?

  2. Zeruhuron 18 dic 2009 at 10:11

    Ciao Cecilia,
    no non l’ho comprato, solo sbirciato in libreria. 18 euro per un’operazione dubbia e per un libro di qualità materiale scadente (perde persino le pagine!), non valgono assolutamente.
    Comunque ho firmato una liberatoria per la pubblicazione

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