giu 07 2009

No, non ci siamo

Published by Zeruhur at 22:04 under attualità

E’ presto per dirlo definitivamente, ma gli exit poll hanno già restituito una fotografia che non mi piace per nulla. Sono deluso. Deluso dalla politica italiana, ma soprattutto deluso da quella del Partito Democratico, nel quale un anno fa avevo riposto le mie speranze per essere poi gradualmente ma puntualmente deluso nel corso di questi dodici mesi. Un partito centrista, demagogico, clericale, incapace di porre una vera alternativa allo strapotere berlusconiano, in grado solo di lanciare invettive che non sortiscono alcun effetto, se non quello “asilo mariuccia” (come si usa dire a Milano).
Per questo ho deciso di abbandonare il criterio della convenienza politica e riabbracciare quella della coerenza ideologica. Non ho timore di affermare orgogliosamente di aver votato Sinistra e Libertà e nonostante ben sapessi che il numero di seggi sarebbe stato esiguo anche il linea teorica, ero comunque felice di contribuire a livello europeo al PSE. Gli exit poll però mi hanno rinfacciato la dura realtà, solida come il granito. Ché appare improbabile che SL supererà lo sbarramento del 4%. Così va bruciato il mio voto, in un Italia sempre meno consapevole, sempre più anestetizzata dai media di Berlusconi.
E a livello europeo? Non sono certo rose e fiori. L’affluenza è la più bassa registrata per le elezioni del parlamento europeo e questo ci sposta verso il tanto vilipeso elettorato americano. Pare che anche gli europei abbiamo imparato la brutta lezione dei cugini oltreoceano.
Per me, convinto europeista e speranzoso eurofederalista, un altro smacco.

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