apr 22 2009
Censura e brainwashing: dove andrà a finire l’Italia?
Qualcuno ci da dei paranoici quando diciamo che l’Italia sotto un governo pidueista sta velocemente portando a compimento il piano di rinascita democratica di Licio Gelli.
Il fatto che ci qualifichino in questo modo è già sintomatico del fatto che siamo a uno stadio talmente avanzato che il punto di non ritorno pare ormai superato. Altrimenti non si potrebbe spiegare perché solo un TG su sette reti nazionali ha passato il seguente spezzone:
Non si capisce nemmeno perché non si è saputo quasi nulla del processo contro Antonio Tabucchi, attaccato personalmente per liberissime opinioni espresse sull’Unità.
La cosa più inquietante in assoluto è che gli italiani si sono fatti tranquillamente lavare il cervello da trasmissioni beote e disinformazione tendenziosa. L’aggravante è che i pochi che concorderanno con me, tacciono rassegnati. E’ così che nascono le dittature.
E non mi si venga a dire che sono il solito intellettuale comunista. Io sono un liberale convinto, le opinioni in materia di conduzione economica dello Stato non c’entrano niente con la democrazia (o il suo soffocamento).







Sai cquante volte l’go ripetuto che ècosì che nascono le dittature e sai come mi rispondono? che il contrario è il comunisco che è peggio.Ora, tu riesci a spiegarmi cosa diamine ha questa risposta in coerenza e senso?
Italiani…
E’ appunto quello che ho insinuato in fondo all’articolo. Anche in questo il Cavaliere il suo danno l’ha fatto, con la psicosi da comunisti. Orwell aveva coniato un neologismo fantasioso per spiegare questo fenomeno: bispensiero. Ma che strano…Orwell era un socialista anti-totalitario! La verità è un’altra: gli italiani non sanno cos’è il comunismo, non l’hanno mai saputo. La maggior parte deii detrattori e sostenitori non ha nemmeno letto il manifesto di Marx, cosa vuoi che ne sappiano?
C’è un enorme confusione in Italia sugli orientamenti politici. Prendendo esempio Travaglio (non l’esempio migliore, ma tant’è…) parliamo di un altro liberale (di destra) che viene tacciato di sinistrismo. Il che è assurdo, è come pensare che Montanelli fosse comunista, benché in ultimo abbia votato a sinistra per spregio, contro Berlusconi.
Abbiamo perso il contatto con la realtà
Il problema è che la realtà percepita viene ‘costruita’ dai media, controllati dal potere e non più controllori.
Che poi questi poteri, politici ed economici, siano nelle mani degli stessi individui non fa che peggiorare la situazione.
Anni fa la politica era uno dei miei interessi, cercavo di comprenderla per comprendere la società, ma le ultime vicissitudini pubbliche mi hanno totalmente demotivata e penso che questo sia successo a molti altri.
Passi per la delusione, è comprensibilie… ma l’apatia che permette a questi signori di fare il buono e il cattivo tempo non la capisco