apr 10 2009

Otto per mille e Abruzzo: la verità

Published by Zeruhur at 09:07 under attualità, denuncia, riflessioni

In questi giorni di emergenza nazionale (ma qualcuno la percepisce davvero?) ho  letto di molte iniziative e richieste, la più interessante sulla carta sarebbe quella di destinare i fondi raccolti con l’otto per mille IRPEF alla gestione e alla ricostruzione in Abruzzo.

C’è grande confusione sull’otto per mille e trovo che sia necessario fare il punto della situazione per evitare ingenui sprechi di risorse.
Innanzitutto (non molti lo sanno) l’otto per mille non si riferisce alla singola dichiarazione come invece il cinque per mille, ma è di fatto un grande sondaggio di opinione dei contribuenti su come destinare il totale dei fondi raccolti, ossia l’otto per mille dell’intero reddito IRPEF.
Secondo punto. Data proprio l’ignoranza in materia di distribuzione di questa risorsa, oltre il 90% viene destinato ogni anno alla Chiesa Cattolica. Qui ci sarebbe da aprire una grande parentesi sull’uso che la Chiesa fa effettivamente di questo denaro, che dati alla mano appare molto meno caritatevole di quanto non vogliano farci credere i lacrimevoli spot di questua. Il punto fondamentale resta tuttavia sul risicato 10% che entra nelle casse dello Stato. Anche se l’intero fondo dell’otto per mille fosse riversato allo Stato ecco la gabola, ossia come è suddiviso il ricavato:

  • 44,64% conservazione beni culturali legati al culto cattolico
  • 24,73% calamità naturali
  • 23,03% conservazione beni culturali civili
  • 4,44% fame nel mondo
  • 3,16% assistenza rifugiati

Rendiamoci conto che anche se il 100% andasse allo Stato, del miliardo di euro ricavato, oltre 440 milioni andrebbero comunque per via traversa alla Chiesa Cattolica e solo 247 milioni all’emergenza Abruzzo. In linea teorica, perché in realtà solo 24,7 milioni andranno all’Abruzzo tramite l’otto per mille.
Questo per dire in che razza di paese clericale viviamo…

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