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	<title>The Cottage</title>
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	<description>Il blog personale di Zeruhur. Conversazioni in un ambiente accogliente come quello di una casa di campagna, attraverso libri, musica, cinema, poesia, fotografia e riflessioni</description>
	<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 16:29:41 +0000</pubDate>
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		<title>Isaac Asimov e il futuro dell&#8217;umanit&#224;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 16:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[attualità]]></category>

		<category><![CDATA[umanismo]]></category>

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In questi giorni in cui la minaccia di una nuova guerra fredda appare sempre più concreta, trovo che le parole di Asimov di quasi vent&#8217;anni fa siamo più che mai attuali.
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<div class="wlWriterSmartContent" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:3b9bdd16-04b5-4895-9d35-9b1e9c8845c4" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px">
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<p align="justify"><em><font color="#666666">In questi giorni in cui la minaccia di una nuova guerra fredda appare sempre più concreta, trovo che le parole di Asimov di quasi vent&#8217;anni fa siamo più che mai attuali.</font></em></p>
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		<title>L&#8217;uccello che girava le viti del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 14:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[letture]]></category>

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		<description><![CDATA[ L&#8217;uccello che girava le viti del mondoHaruki Murakami
SuperET Einaudi, 16.5 €
Il protagonista è un giovane giapponese che ha appena lasciato volontariamente il lavoro in uno studio di avvocati. È felicemente sposato con una donna in carriera. Tutto ha inizio da due episodi insignificanti: il gatto di casa scompare e l&#8217;uomo riceve la telefonata anonima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a title="Per saperne di pi&ugrave; su L'uccello che girava le viti del mondo" href="http://www.anobii.com/books/01fff56fc1ffe459cf/"><img title="Per saperne di pi&ugrave; su L'uccello che girava le viti del mondo" style="padding-right: 5px; padding-left: 5px; padding-bottom: 5px; padding-top: 5px" alt="Immagine di L'uccello che girava le viti del mondo" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01fff56fc1ffe459cf&amp;time=0" align="left"></a> L&#8217;uccello che girava le viti del mondo<br />Haruki Murakami</p>
<p align="justify">SuperET Einaudi, 16.5 €</p>
<p align="justify"><em>Il protagonista è un giovane giapponese che ha appena lasciato volontariamente il lavoro in uno studio di avvocati. È felicemente sposato con una donna in carriera. Tutto ha inizio da due episodi insignificanti: il gatto di casa scompare e l&#8217;uomo riceve la telefonata anonima di una donna che con voce sensuale gli chiede un incontro. A partire da quel momento la sua vita, fino ad allora normalissima, inizia a subire una strana trasformazione. Intorno alui compaiono personaggi sempre più strani, e la realtà - il reale - inizia a degradarsi in qualcosa di fantasmagorico.</em></p>
<p align="justify">Surreale. E&#8217; l&#8217;unica definizione che riesco a trovare calzante per questo romanzo. Anzi meta-romanzo. E&#8217; un libro composto di storie e personaggi che si intrecciano in modi improbabile attraverso una sottile e impalpabile ragnatela onirica. &#8220;L&#8217;uccello che girava le viti del mondo&#8221; non è la storia di Toru Okada (sbagliata la scelta secondo me da parte della traduttrice di riportare i nomi dei personaggi secondo l&#8217;uso giapponese, antemponendo il cognome al nome), ma un caleidoscopio di sogni, persone e vissuti che ruotano intorno al protagonista.<br />Sublimi i momenti narrativi più intimistici e riflessivi, parto di una mente acuta attenta al dettaglio e capace di dipingere con pennellate lievi affreschi quotidiani eterei ma perfettamente plausibili. Murakami si conferma ancora penna elegante e asciutta.<br />I comprimari si potrebbero definire i veri protagonisti della narrazione, ognuno apporta il proprio carattere e la propria storia. Lo stile è il più eterogeno che si possa incontrare, dal racconto orale, ai carteggi e perfino a forme di comunicazione tipiche di internet, la chat e l&#8217;e-mail. La considerevole mole del romanzo ha permesso a Murakami di sperimentare registri diversi e di arricchire la narrazione con storie dentro la storia.<br />Il motivo per cui non riesco a dare il voto massimo è dovuto alla terza parte. Se &#8220;L&#8217;uccello che girava le viti del mondo&#8221; fosse limitato alle prime due parti o presentasse una terza al livello delle precedenti si potrebbe senza alcuna riserva definire un capolavoro. Invece nelle ultime duecento pagine il racconto sembra accusare una certa stanchezza e frammentarietà. E&#8217; comunque un&#8217;opera pregevole di alto livello, che va affrontata in un momento sereno per poter essere apprezzata nella sua complessità e mole.</p>
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		<title>Nelson Mandela spiega il concetto di ubuntu</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 09:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wlWriterSmartContent" id="scid:53357c8b-5919-4e32-8c25-305d27c17a37:82e590cd-e245-4541-a209-507e73f94027" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; float: none; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px"><embed style="width:400px; height:325px;" id="VideoPlayback" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-3292332486849787667&amp;q" flashvars=""> </embed></div>
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		<title>Una rettifica e un chiarimento</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 15:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[avvisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi devo scusare pubblicamente per un piccolo malinteso sorto attorno a questo post, riporto la risposta di Sean MacMalcom che non è riuscito a postare direttamente nei commenti:
Pur non apprezzando le polemiche, sento la necessità di offrire una piccola dichiarazione stampa a seguito di mie parole mal riportate, se non addirittura stravolte, probabilmente per mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Mi devo scusare pubblicamente per un piccolo malinteso sorto attorno a <a href="http://www.zeruhur.net/archives/852" target="_blank">questo post</a>, riporto la risposta di Sean MacMalcom che non è riuscito a postare direttamente nei commenti:</p>
<p align="justify"><em>Pur non apprezzando le polemiche, sento la necessità di offrire una piccola dichiarazione stampa a seguito di mie parole mal riportate, se non addirittura stravolte, probabilmente per mia incapacità nel proporre il mio punto di vista e nel farmi intendere, all&#8217;interno del blog The Cottage, scoperte per puro caso grazie a Google. Nell&#8217;intervento dell&#8217;autore, Zeruhur, il quale a sua volta desiderava rifarsi ad un mio intervento nel blog Il castello di Mirtillangela rilevo implicitamente dichiarata una mia presunta posizione di contrasto verso Robert E. Howard: in particolare nelle parole &#8220;non ritengo lo scrittore di Cross Plains emblema dell&#8217;approssimazione e della sciatteria&#8221; in risposta al mio intervento dal quale l&#8217;autore prende legittimamente le distanze, sembra evidentemente sottolineato come sia io a considerare Howard quale &#8220;emblema dell&#8217;approssimazione e della sciatteria&#8221;.<br />Questo è assolutamente falso.<br />Come sicuramente chi segue questo mio modesto impegno creativo comprende bene, la mia venerazione per l&#8217;operato di Robert E. Howard sfiora l&#8217;integralismo religioso e mai lo assocerei a parole quali &#8220;approssimazione&#8221; o &#8220;sciatteria&#8221;. Come sopra accennato, non ritengo esista malizia nelle dichiarazioni di Zeruhur ma, semplicemente, una non chiara comprensione fra me e lui, probabilmente in conseguenza di una mia incapacità comunicativa.</em></p>
<p align="justify">Chiarita la posizione comune pare superfluo aggiungere altro se non le mie scuse a Sean.</p>
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		<title>Norwegian Wood</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 12:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeruhur</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;

&#160;
I once had a girl, or should I say, she once had me&#8230;She showed me her room, isn&#8217;t it good, norwegian wood? 
She asked me to stay and she told me to sit anywhere,So I looked around and I noticed there wasn&#8217;t a chair. 
I sat on a rug, biding my time, drinking her wineWe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em>&nbsp;</p>
<div class="wlWriterSmartContent" id="scid:53357c8b-5919-4e32-8c25-305d27c17a37:fd03e53b-67e5-4465-b5e9-d287e41d24d3" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; float: none; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px"><embed src="http://www.youtube.com/v/RaNQjhXhfVs" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></div>
<p><em></em>&nbsp;</p>
<p align="center"><em>I once had a girl, or should I say, she once had me&#8230;<br />She showed me her room, isn&#8217;t it good, norwegian wood? </em></p>
<p align="center"><em>She asked me to stay and she told me to sit anywhere,<br />So I looked around and I noticed there wasn&#8217;t a chair. </em></p>
<p align="center"><em>I sat on a rug, biding my time, drinking her wine<br />We talked until two and then she said, &#8220;It&#8217;s time for bed&#8221; </em></p>
<p align="center"><em>She told me she worked in the morning and started to laugh.<br />I told her I didn&#8217;t and crawled off to sleep in the bath </em></p>
<p align="center"><em>And when I awoke, I was alone, this bird had flown<br />So I lit a fire, isn&#8217;t it good, norwegian wood.</em></p>
]]></content:encoded>
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