Archive for Marzo, 2008

Mar 27 2008

Train Man

Published by Zeruhur under letture

Immagine di Train Man Nakano Hitori
Train Man

Isbn Edizioni, 14.5 €

Un ragazzo che si firma “Train Man” lancia un appello su un sito per conquistare una ragazza vista una sola volta in metropolitana. La community del forum più popolare del Giappone risponde in massa. Così, tra consigli sbagliati e incidenti di percorso, gli utenti si appassionano a una semplice storia d’amore. Migliaia di voci, ingenue, complici e ciniche, si affollano intorno all’insicurezza, al desiderio e alla paura di uno di loro. Train man è la radiografia di una generazione per cui il virtuale è sempre più; reale. È una nuova forma di racconto, straordinariamente vera e vitale, che sta nascendo sul web.

A dispetto della quarta di copertina (che in realtà è riportata in seconda pagina, nello spirito delle edizioni ISBN) Train Man non è un romanzo, ma è sicuramente collettivo e tratta d’amore.
E’ in realtà il report di una lunga discussione nata del 2004 su un forum giapponese. Un forum anonimo, fenomeno che non ho mai notato almeno qui in Italia, dove fa capolino un otaku (un nerd in termini occidentali, un timido e impacciato appassionato di manga) che chiede disperatamente numi per conquistare una ragazza che ha “salvato” da un molestatore in metropolitana e che ora vorrebbe reincontrare.
Così la comunità virtuale fa cerchio attorno all’individuo timido e po’ sfigato e lo aiuta dai primi passi fino al coronamento del suo sogno, quando la misteriosa ragazza deciderà di fare coppia con lui.
Train Man non è tanto interessante per gli eventi presentati (anzi a volte l’unico sentimento suscitato è decisamente la pietà) quanto per la forma (del forum è ripresa la veste grafica e tutti gli emoticon degli utenti) e per ciò che rappresenta: uno specchio sulle comunità virtuali e su ciò che possono produrre. La critica perfetta a coloro che denunciano la rete come un luogo alienante in cui si celano perfidi pervertiti, la storia di Train Man e del sentimento comune che hanno portato centinaia di utenti a consigliare e aiutarlo ci ricorda non solo che la rete è fatta di persone, ma anche che in realtà è un potente strumento di comunicazione che può aiutare le persone e ad aprirsi verso il mondo. Alla faccia dell’alienazione.

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Mar 18 2008

L’eccellenza del Politecnico

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E’ passato molto dall’ultima volta che ho scritto, preso da un turbinio di stress e preoccupazioni, ma anche di impegni.
Per immatricolarmi ho impiegato cinque giorni.
Il primo giorno sono andato a richiedere di sbloccare il messaggio di errore che mi assegnava la matricola del corso di perfezionamento. Ovviamente non ci sono riusciti e mi hanno rimandato ad una fantomatica chiamata che mi è arrivata il pomeriggio stesso. A quel punto volevano il pagamento della prima rata, quindi sono dovuto correre in banca prima della chiusura in modo da avere la ricevuta pronta per il mattino dopo. Dopo un’altra ovvia coda, sempre costretto a presentarmi un’ora prima per non ritrovarmi con un numero cliente assurdo, hanno provato a iscrivermi senza successo, rimandandomi a un’ulteriore chiamata.
Martedì pomeriggio niente. Poi mi chiamano mercoledì a mezzogiorno:
"Signor Bisceglie, stiamo procedendo alla sua immatricolazione, ma lei ha consegnato la lingua straniera?"
Ho trattenuto gli insulti e ho risposto di averla consegnata una settimana prima. "Aspetti che controllo…ah sì, beh noi non riusciamo a procedere, dobbiamo consegnare la pratica all’informatico, la richiameremo"
"Sì, ma guardi che io ne ho bisogno entro la settimana che mi scade l’orientamento"
"Ah…ehm non si preoccupi, sicuramente entro oggi o domani risolveremo il problema".
Pomeriggio niente.
Giovedì niente.
Mi rassegno e torno venerdì mattina, ovviamente prestissimo, ma nonostante questo mi ritrovo davanti una dozzina di persone. Rassegnato mi metto in coda quando mi telefonano: "Signor Bisceglie abbiamo risolto la sua immatricolazione, potrebbe passare a ritirarla?"
"Veramente sono qui"
silenzio
"Ah ehmm ma è in coda per il numerino"
"Sì"
"Ah… aspetti che la lascio passare"
Consegnano il foglio e mi fanno notare che mi hanno dovuto inserire in fascia di contribuzione massima, "ma non si preoccupi, poi entra nella sua area personale e lo modifica". Provo subito ai terminali della segreteria e ovviamente appare il messaggio "fascia di contribuzione già inserita per eventuali modifiche rivolgersi in segreteria". A quel punto la coda allo sportello tasse era chilometrica, li mando silenziosamente e decido di ritornare lunedì successivo.
Lunedì mi ripresento, coda regolare per il numero, mentre sono in sala di attesa la segreteria che mi aveva consegnato la mia immatricolazione mi vede e fa, con voce abbastanza tremante "Signor Bisceglie, ma ha ancora problemi con l’immatricolazione?". Con freddezza e cortesia degna del migliore lord inglese le spiego la situazione "Ah, va bene…arrivederci" (e su questo ci sarebbe molto da dire).
Mi presento allo sportello tasse e la segretaria mi fa "Ma non poteva inserire lei i dati corretti?" Ho avuto la tentazione di risponderle seccamente qualcosa tipo "altrimenti crede che sarei qui?" ma mi sono limitato a farle notare il messaggio di errore e a farmi finalmente inserire la contribuzione corretta. Morale della favola: per immatricolarmi cinque giorni, per avere tutti i dati completi e corretti, una settimana.
E per fortuna il piano studi è andato liscio…Viva il Politecnico e la sua eccellenza.

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Mar 10 2008

Basyl Argyros, agente dell’Impero di Bisanzio

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Immagine di Basil Argyros

Harry Turtledove
Basyl Argyros, agente dell’Impero di Bisanzio

Odissea Fantasy, Delos Books, 16 €

Se il mondo non avesse conosciuto la grande espansione araba che si estesedalle coste dell’Atlantico alle frontiere della Cina, l’impero Bizantino nonsarebbe mai stato costretto a cedere territori agli invasori, né a difendereCostantinopoli dall’assedio che sarebbe stato il principio della sua rovina.Anzi, senza più alcuna pressione a oriente, Bisanzio avrebbe potuto giocare unruolo decisivo nel mondo occidentale. Però anche la Persia avrebbe acquisitouna diversa forza politica: anch’essa, priva della pressione araba, sarebbediventata l’unica potenza in grado di contrastare l’impero e fomentare al suointerno disordini per destabilizzarlo. È in questo mondo che agisce BasilArgyros, soldato, spia e agente dell’Impero, chiamato a contrastare le mireespansionistiche dello Stato nemico. Apparentemente il suo ruolo devesvolgersi in un contesto privo di cambiamenti radicali, ma ben a prestoArgyros impara a sue spese che le tensioni politiche possono essere piùdrammatiche di una guerra aperta.

E se… Maometto si fosse convertito al cristianesimo? Da questo presupposto Harry Turtledove imbastisce un’ucronia che vede un Impero Bizantino del quattordicesimo secolo ancora potenza mondiale, rivale dell’altrettanto potente Persia. In questo mondo i musulmani non esistono e Costantinopoli non ha mai conosciuto il declino che ne decretò la fine nella storia che tutti noi conosciamo.
In questa ambientazione si muove Basil Argyros, una specie di agente speciale al soldo dell’imperatore, inviato a risolvere questioni spinose e potenziali crisi.
Il fascino maggiore del romanzo è l’ambientazione. Harry Turtledove è un’esperto di storia bizantina e in questo libro infonde tutta la sua conoscienza, gioca con la storia e crea il mondo che probabilmente lui amerebbe. Tuttavia se come storico e ucronista Turtledove non ha pari, come narratore purtroppo resta piuttosto verboso. Fatto già dimostrato con la saga della Legione Perduta, ambientata in mondo alternativa che deve molto alle suggestioni della storia bizantina. Non ha sicuramente la verve dell’ammirato Lyon Sprague De Camp, che con il suo stupendo "Abisso del passato", ispirò non solo gli studi accademici di Turtledove, ma evidentemente anche questo romanzo.
Il romanzo è frammentario, episodico, con l’handicap particolare di narrare eventi poco interessanti e di presentare un protagonista a tratti anonimo e a tratti odioso.
L’affresco che ne risulta, però, è affascinante e vale la lettura dell’opera.
Consigliato soprattutto ai fan di Turtledove e ai lettori di ucronie. Agli altri potrebbe risultare superfluo e pedante.

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Mar 04 2008

Riassunto delle puntate precedenti 3

Published by Zeruhur under denuncia

Come si sa, pur essendomi laureato a settembre non mi è stato possibile entrare in specialistica a causa di un disguido tecnico, assolutamente indipendente dalla mia volontà, nella registrazione del TOEFL. Rassegnandomi a dover perdere un semestre, ho deciso di iscrivermi ad un Corso di Perfezionamento in Sistemi Informativi Territoriali, sempre tenuto dal Politecnico, per riempire in qualche modo il vuoto creatosi.
Poi sono arrivate le note dolenti: negli ultimi giorni, al tentativo finalmente di registrarmi alla laura specialistica sono insorti problemi tecnici dovuti alla doppia immatricolazione (laurea triennale e corso di perfezionamento), che il sistema non riconosce bloccandomi de facto i pochi passi necessari a completare l’istanza di immatricolazione.
Io trovo scandaloso che una persona che cerchi di studiare di più (perché alla fine è questo il bandolo della matassa) si ritrovi montagne di impedimenti tecnici e burocratici. Questa sarebbe l’eccellenza del Politecnico di Milano e lo sprone per gli studenti italiani a migliorarsi e perseguire nella preparazione professionale.

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Mar 03 2008

Primavera

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Marzo pazzerello? A Milano ieri c’erano 25 gradi in pieno pomeriggio… amabile se fosse fine Aprile, inizio Maggio, preoccupante all’inizio di Marzo

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