Archive for Settembre, 2007

Set 30 2007

Una trilogia africana per Dampyr

Published by Zeruhur under fumetti

Dampyr n°88: La sovrana dei regni neri
Dampur n°89: La pattuglia del deserto
Dampyr n°90: L’oasi perduta

Dampyr e soci affrontano uno dei loro migliori e più temibili avversari, Jan Vathek, in questa trilogia africana di ampio respiro e densa come la nebbia milanese dei tempi andati.
Tutto prende le mosse dal prologo che un’altra volta dirime qualsiasi questione sulla contemporaneità dei fatti narrati in Dampyr (più avanti è lo stesso Vathek ad affermare che il primo scontro con Harlan è avvenuto 8 anni prima: 2007-8=1999, il che toglie il dubbio sulla collocazione temporale dei primi numeri).
Su questo prologo c’è da notare come Boselli stia rendendo Harlan e soci sempre più potenti, anche dal punto di vista politico, con tanto di appoggio dell’esercito regolare angolano!
Poi la vicenda si sposta ai giorni nostri e qui la trama si infittisce, alla ricerca di oasi perdute, esploratori d’altri tempi e ahimé tanta azione.
Boselli rende il suo meglio nelle storie di tensione e dell’orrore classiche, quando prende in mano situazioni da film d’azione, per quanto sia lontano dall’essere incapace, perde mordente e le emozioni che provo a leggere certe scene è davvero poca. Insuperabile quando si tratta, con gusto Lovecraftiano e reminiscenze da romance ottocentesco (Burroughs, Haggard, Benoit), di tratteggiare civiltà perdute e mischiarle sapientemente con la trama generale che vede i Maestri della Notte a farla da padroni.
Il problema maggiore della trilogia in effetti è proprio nella sua caratteristica di essere spalmata su tre albi: densa di personaggi, meno di situazioni, costringe Boselli a dare voce a ciascuno dei personaggi coinvolti, con risultati altalenanti, soprattutto per i personaggi appena introdotti e di cui non conosciamo la psicologia che è tratteggiata purtroppo in maniera spiccia.
Alla fine della trilogia (non posso dire come termina) la sensazione è che Vathek fosse diventato un personaggio scomodo da inserire in continuity e che così gli si renda giustizia con ben tre albi. Il finale purtroppo è deludente.
Andreucci è uno dei migliori disegnatori in forze alla testate, non solo perché ottimo nel rendere gli scenari sconfinati del deserto e della perduta città di Zerzura, ma anche perché fedele ai connotati che gli altri disegnatori hanno impresso ai personaggi che hanno disegnato per primi. Il Vathek di Dotti e quello di Andreucci non sono neanche distinguibili! Ottimo lavoro.

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Set 29 2007

Espiazione

Published by Zeruhur under cinema

Inghilterra, 1935. Briony Tallis è un’adolescente appassionata di letteratura e dotata di una fervida immaginazione. La naturale vocazione alla scrittura la porta a osservare la vita che si svolge nella tenuta estiva dei Tallis. Decisa a romanzare l’esistenza annoiata e decadente della famiglia, Briony fraintende e altera consapevolmente la relazione sentimentale della sorella maggiore Cecilia con Robbie Turner, figlio della governante. L’errore commesso nell’estate del ‘35 segnerà per sempre la sua vita e quella dei due amanti. Diversi anni dopo, scrittrice affermata colpita da demenza senile, consegnerà al mondo il suo atto riparatorio, il suo ultimo romanzo, espiando la colpa che deriva da un potere terribile: quello di imprimere a una storia un andamento estraneo alla verità.

 La più fedele trasposizione che mi sia mai capitato di vedere, Espiazione è una pellicola di grande impatto, sia scenico che psicologico. La sceneggiatura adatta fedelmente l’intreccio del romanzo di Mc Ewan. I diversi punti di vista, soprattutto quelli della prima parte, non potevano essere resi come sulla pagina, ma con una scelta felice essi sono trattati con l’utilzzo di flashback e con una geniale tecnica di ripetizioni degli stessi elementi da diverse angolazioni. La regia è di una tecnica sublime, soprattutto nelle scene di guerra rese in tutta la loro crudezza. Da notare un lungo piano sequenza di quasi cinque minuti che rende pienamente la complessità di vicende umane in tempo bellico. Bravi gli attori, su tutti spicca Keira Knightley che sta dimostrando tutta la sua bravura scegliendo peraltro pellicole di alto profilo e di spessore di gran lunga superiore alla trilogia caraibica.
Le scenografie sono mozzafiato e alcune inquadrature sembrano devi veri e propri quadri dinamici, i costumi sembrano riprodurre fedelmente le caratteristiche proprie dell’epoca rappresentata.
Manca tuttavia nella resa cinematografica l’asprezza dei sentimenti che sono il nucleo fondamentale del romanzo. Per quanto i dialoghi ricalchino fedelmente lo scritto manca quel tono che il lettore immagina leggendoli sulla carta stampata e che fa gelare il sangue nelle vene. Difetto tuttosommato veniale che potrebbe essere dipeso dal doppiaggio. Una futura visione in lingua originale forse risolverà il dubbio.

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Set 28 2007

Free Burma

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Il Cottage aderisce all’iniziativa Free Burma , in segno di protesta contro quanto sta accadendo negli ultimi giorni in Birmania . Per questo motivo lo sfondo del blog si tinge di rosso birmano. Vi invito anche a sottoscrivere l’appello lanciato da Amnesty International e a seguire le proposte di blogsfere.it
Ignorare i fatti può solo lederci, non solo perché sottrae la nostra libertà, ma soprattutto perché oscura la nostra capacità di giudizio.

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Set 26 2007

Demian n°15: “Le Loup”

Published by Zeruhur under fumetti

È la prova definitiva. Quella che potrebbe incastrare per sempre il capo del “Trait d’union”, Jean-Luc Corsari. Ed è Marie Velasco ad esserne in possesso! Per questo “Le Loup” l’ha rapita. E mentre Demian, con l’aiuto di Gaston, farà di tutto per liberarla, la giovane poliziotta scoprirà, suo malgrado, chi è veramente l’uomo che la tiene prigioniera…

 Con questo numero si apre il dittico conclusivo della vicenda che vede fronteggiarsi Demian e il suo antagonista per eccellenza Jean-Luc Corsari, detto “Le Loup”, uno dei migliori villain che abbia mai visto sulle pagine a vignette.
Brutti tempi per Corsari, il suo saldo controllo sull’organizzazione che comanda, il Trait d’union incomincia a vacillare e altri concorrenti si affacciano sulla scena. In questo stato precario il nostro (inutile dire che lo ritengo un personaggio di spessore assai maggiore del nostro chevalier) commette un errore che potrebbe costargli caro. Così mentre intrattiene Marie Velasco come “gradita ospite” sul suo yatch veniamo a conoscenza della storia di “Le Loup”. Un numero memorabile nell’economia della serie, reso ancora più intrigante dall’evidente intesa che nasce tra Corsari e Marie, che non è una mera applicazione della sindrome di Stoccolma a quanto pare! Demian dopo il traballante numero precedente si dimostra ancora una volta tra i migliori fumetti del parco bonelliano e italiano.

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Set 25 2007

Dottor Zeruhur

Published by Zeruhur under momenti

Oggi alle ore 13.15 sono stato proclamato Dottore in Urbanistica con la votazione di 95/110. (era ora!)

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