Nov
26
2005
Lunga attesa per questo nuovo album della "barda" Enya, che ci regala ancora 45 minuti di dolcissima e trasognante musica. Tra falsi annunci e smentite, si era creata grande aspettativa, che posso dire non è stata delusa. Migliore dell’album precedente ("A day without rain" che seppure di pregevole fattura era troppo legato ai consueti stilemi della cantante, ossia non presentava quel tanto di innovazione da permettere di superare il "discreto"), riconosco che "Amarantine" ha delle canzoni davvero stupende, su tutte la title track e "Semiregusa", già nota in giappone perchè ivi utilizzata per una pubblicità della Panasonic. Intendiamoci: nulla di nuovo, Enya è sempre se stessa, non tenta pericolosi esperimenti e forse proprio per questo piace (e molto, con i 10 milioni di copie vendute a disco).
Nov
24
2005
E’ terribile: non solo la mia voglia di aggiornare il blog è scemata (non per un motivo particolare, semplicemente sono preso da altro e preferisco tacere piuttosto che dire scemenze). A quanto pare non sono il solo che soffre della sindrome da scazzamento da blog: metà dei miei contatti non posta da mesi! Che tristezza, ho sempre pensato a noi come ad una rete concatenata, che permetteva a persone di conoscere persone. Ora tutto questo sembra essere finito o perlomeno sospeso… Un pò di tristezza questa cosa la fa
Nov
13
2005
E’ normale: Milano è la città dello smog. Qualche giorno fa ad una lezione di ecologia applicata mi è stata mostrata una foto orbitale scattata dalla stazione spaziale, che mostrava l’Italia inquadrata da nord est. La pianura padana manteneva le sue premesse di terra della nebbia…da inquinamento! Una fosca nube marroncina, orribile a vedersi e che faceva tanto riflettere. Ovviamente i discorsi ecologico-idealistici saranno risparmiati, nel senso che non ci credo neanche io: lo status quo è questo, si potrebbe cambiare ma non c’è la volontà per farlo. Non che se un migliaio su milioni di abitanti decidono di adottare impianti ad impatto zero cambi qualcosa. Qualcuno potrebbe dire che da qualche parte bisogna pure incominciare. Onestamente se io mi adeguassi a questa linea di pensiero (e lo farei volentieri se dipendesse da me), resterei consapevole del fatto che la mia coscienza non sarebbe a posto.
Incredibile l’idea geniale adottata dalla mia inquinata città: inibire il traffico per 12 ore alle settimana. Capirai che soluzione. L’uomo sa essere stupido oltre ogni limite quando salvaguarda i suoi interessie e non già la sua salute (e sopratutto quella dell’ambiente: in fondo noi siamo di passaggio qui, ma i danni che provochiamo impattano per secoli se non in alcuni casi per sempre su questo nostro bel pianeta).
Unico vantaggio della giornata? Un pacifico, godibile silenzio.