Apr 29 2005
another porch (in blue)

Apr 20 2005
Apr 15 2005
Anni fa ho avuto la fortuna di passare qualche giorno nella campagna toscana, presso il Monte Amiata. Non scenderò troppo nei dettagli di quei magnifici giorni in quella stupenda terra italiana. Però ricordo che una sera ho fatto il mio unico incontro ravvicinato con un vero lupo. E sono riuscito a stare a meno di una spanna dal suo muso. Il suo volto era calmo e sereno, fiero e il suo spirito indomito e libero, come davvero potremmo immaginare un lupo. Vi assicuro che è così. Peccato che ho omesso un particolare che temo scatenerà il malcontento di chi ha letto fin’ora. Perchè quel lupo era morto, imbalsamato e mostrato in una gabbia in fiera. Ma non vi ho preso in giro. I lupi sono i miei animali preferiti e stare alla presenza di uno di loro è stata una delle emozioni più forti e spirituali della mia vita. Emozione di certo ambigua perchè dentro di me provavo una rabbia incontenibile per chi aveva ridotto un animale così fiero e nobile in quello stato. Eppure il lupo era riuscito anche dopo la morte a farsi beffe di loro: il suo spirito aleggiava su quella reliquia trasmettendo tutta la forza della sua natura e non riusciva a svilire la sua visione, nè poteva in alcun modo essere considerato un mero trofeo per il cacciatore. Un altro piccolo esempio di come la natura sia infinitamente più potente dell’arroganza umana.