Archive for Dicembre, 2003

Dic 18 2003

giovedì, dicembre 18, 2003

Published by Zeruhur under tears in rain

Don’t think “Sorry” is easily said.
Don’t try turning tables instead.
You’ve taken lots of chances before
But I ain’t gonna give anymore.
Don’t ask me,
That’s how it goes
Cause part of me knows what you’re thinking.

Don’t say words you’re gonna regret.
Don’t let the fire rush to your head.
I’ve heard the accusation before
And I ain’t gonna take any more.
Believe me,
The sun in your eyes
Made some of the lies worth believing.

(Alan Parsons Project, “Eye in the sky”)

Penso a queste parole perchè sono quelle che avrei dovuto rivolgere a molte persone che ho incontrato e che invece la mia ingenuità/bontà non mi ha permesso di fare, venendo calpestato da persone che amavo o che credevo amiche. Ultimamente penso spesso al passato, ci penso da quando la mia ultima storia è finita. Ha scosso la mia coscienza, facendomi pensare a cosa ho sbagliato io e sono giunto ad una conclusione: ho sbagliato a dare troppa fiducia e ad essere troppo disponibile, il resto non è stata una mia colpa, solo una scelta sbagliata. E’ proprio vero che gli errori ti fanno capire le cose da un altro punto di vista…

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Dic 08 2003

lunedì, dicembre 08, 2003

Published by Zeruhur under tears in rain

A quanto pare quello che scrivo piace poco, dicono che sono verboso. Questo però mi frustra parecchio, io amo la scrittura, ormai è parte della mia vita. Devo rassegnarmi ad essere solo un mediocre scrittore e rinunciare alla mia passione? Magari dovrei convertirla in qualcos’altro. Mi piace scrivere ma ancora di più amo creare dei mondi e dei personaggi, delle situazioni. Forse non sono in grado di saper trasportare sulla carta ciò che immagino… Gli apprezzamento che ho avuto in passato erano pura cortesia o ero meritati? Non credo potrò scoprirlo.

Ho passato un bellissimo week-end al mare. Si, il mare mi piace d’inverno, quando posso passeggiare sulla spiaggia senza dovere districarmi in una massa informe di chiappe al sole. Quando il sole sta per tramontare e la brezza quasi gelida dell’adriatico ti coglie impreparato sulla riva del mare provo una sensazione stupenda. Ho raccolto una conchiglia, ora si sta asciugando in bagno, ho lavato via la sabbia. Una conchiglia completa, piccola, bianca e nera. E’ stupenda! La metterò in camera

Oggi in fiera sono riuscito a trovare una cosa che cercavo da tempo: un elefantino di legno, in stile africano. ora fa mostra di sè sulla cassa, anch’essa di legno del mio stereo. un elegante combinazione. Peccato che la scrivania per il resto è un caos! Ora devo solo sistemare ancora qualche dettaglio e avrò completato l’arredo nuovo della camera. Come vorrei trovare un bel mappamondo da tavolo, magari in stile antico… Beh se ho impiegato un anno per trovare l’elefante non devo scoraggiarmi.

Domani si riprendono le lezioni, giovedì prova di matematica. Devo riuscire assolutamente o ripeterò l’esame ma sono quanto mai scoraggiato e rassegnato. Confido negli altri esami. Questa facoltà mi piace, non voglio lasciarla e farò di tutto per riuscire!!! Quando mi pongo un obiettivo lo raggiungo!

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Dic 02 2003

martedì, dicembre 02, 2003

Published by Zeruhur under tears in rain

In fondo non è così drammatico trovare un equilibrio. Bisogna solo evitare di credere che sarà permanente ed imperituro. Quando ero piccolo lo pensavo spesso: ho raggiunto un equilibrio sono a posto. No, non è così. Nascono nuovi problemi e noi opponiamo nuove soluzioni e alla fine non siamo più come prima. Non possiamo più esserlo. Nell’uomo non è insita la perfezione e questo è un grande vantaggio. Se fossimo perfetti la nostra vita sarebbe solo un mero diagramma piatto, non avremmo stimoli. Non è importante se soffriamo o siamo felici, se siamo amati o siamo soli. La vita è solo una sequenza di attimi diversi ed incongruenti, messi in fila dallo scorrere del tempo. C’è tempo per la solitudine, per l’amore, per la disperazione, per la depressione, per la felicità. Tutto questo concorre a creare quello che siamo, forma il guscio attorno al nucleo del nostro io, affinchè possiamo essere persone migliori, peggiori, mediocri, importanti più o meno. Siamo noi a decidere che fare di noi stessi alla fine. Le forze che non controlliamo danno solo l’indirizzo di un sentiero, sta noi decidere che bivio imboccare e percorrere. L’equilibrio è solo uno dei bivi, un posto e un momento in cui riguardiamo indietro verso il cammino percorso e pensiamo di essere giunti ad un momento di serenità, una pausa. E forti di questi attimi non dobbiamo aspettare che si scateni un temporale per decidere alla cieca la prossima via del bivio. Dobbiamo sfrutture la pausa per dedicere prima con coscienza, prima che la pioggia ci inzuppi.

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