Lug 15 2008
Té freddo
Fare un buon té freddo può appare un’operazione banale e lo é se ci si limita a versare un po’ di polverina in una caraffa e aggiungere acqua.
Io personalmente trovo i té in polvere piuttosto orrendi al gusto, avendo da anni ormai anche abbandonato le bustine e usando solo foglie.
Fare un buon té freddo con le foglie però può presentare difficoltà. Il metodo più utilizzato è quello di far raffreddare un’infusione a temperatura ambiente e poi metterlo in fresco. In questo modo però il té si ossida e spesso forma una patina scura e amara che rovina il gusto, senza considerare che il sapore si altera velocemente e tende decisamente all’amaro.
Qui ci è venuto incontro un paio di anni fa il bellissimo blog biliotèq che riporta un metodo per la preparazione del té freddo che vi assicuro garantisce ottimi risultati. Vi rimando al post originale per i dettagli, qui riporto solo la ricetta:
1) preparo un tè con mezzo litro di acqua minerale con un basso residuo fisso ( evita anche che si intorbidisca) e 15- 18 grammi di foglie.
2)infusione molto breve di 2 o 3 minuti al massimo ( per evitare che “esca l’amaro”)
3) filtro tutto molto bene avendo cura di eliminare l’inevitabile polverina che cade in fondo alla teiera.
4) aggiungo mezzo litro di acqua gelata, più fredda è meglio è.
5) già si può bere e già si può mettere in frigo senza rischiare che il nostro elettrodomestico si vendichi rompendosi.
Se volete zuccherarlo meglio farlo prima di aggiungere l’acqua fredda, ancor meglio usando uno sciroppo di zucchero quando lo dovete bere.
L’ho leggermente modificata al passaggio 4. Io metto mezzo litro d’acqua a temperatura ambiente con una tavoletta di ghiaccio, ossia utilizzo acqua a zero gradi, già dentro la caraffa e ci verso dentro il té bollente. Con ottimi risultati.








