Apr 20 2008

MirrorMask

Published by Zeruhur at 18:40 under cinema

Helena Campbell è un adolescente che lavora svogliatamente come acrobata presso il piccolo circo gestito dai genitori:quando la madre, con la quale ha un rapporto conflittuale, si ammala gravemente, Helena trascorre la notte che precede la delicata operazione in un mondo alternativo, nato dalla sua fantasia, che prende vita durante il sonno. Tra realtà e fantasia, la ragazza compie il viaggio che la porterà a diventare grande e a salvare il reame in pericolo…

Questo film è stato paragonato da molti al famoso Labyrinth o anche a una versione dark di Alice nel paese delle meraviglie. Io trovo che il paragone è fuori luogo e comunque sintomo di una conoscenza superficiale di Neil Gaiman.
In realtà MirrorMask è confrontabile con un’altra opera di Gaiman, ossia la miniserie TV Neverwhere da cui fu tratto il noto capolavoro dell’autore: Nessun dove. Visivamente la pellicola è anche cugina dell’inquietatante e meraviglioso Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro.
Che le situazioni paradossali che investono Helena nel corso della sua avventura onirica siano proprie del marchio made by Gaiman, non c’è alcun dubbio, il tutto è supportato dai disegni e la scenografia (quasi totalmente digitale) dell’artista Dave McKean, già copertinista del cult The Sandman, che qui scatena la sua vena surreale.
A parte lo stile narrativo di Gaiman e le visioni di Mckean però MirrorMask resta un esperimento riuscito a metà.
Dignitosi gli attori, aderenti ai ruoli e intriganti alcune trovate , ma in fondo la storia risulta nella sostanza semplice e banale.
Ho seri dubbi che il target di pubblico sia rivolto ai bambini o agli adolescenti, qualità accumunante di quasi tutti i lavori favolistici di Gaiman. In questo MirrorMask è affine al romanzo Coraline, dove il mondo della fantasia onirica e infantile assume tratti terrificanti. Il film si rivolge quindi piuttosto agli adulti che sono ancora capaci di farsi rapire dagli altri mondi, che riescono a sospendere l’incredulità.

Come bonus la scena più riuscita del film: (They long to be) close to you di Burt Bacharach fa venire i brividi nel mondo onirico di Helena!

One Response to “MirrorMask”

  1. gabry_enzoon 21 Apr 2008 at 10:54

    ciao grazie di essere passato molto bello qui… io ho aggiunto i rss quindi se vuoi ora ci sono =)

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