Mar 31 2007
I giardini della Luna
I giardini della lunaSteven Erikson
Fantasy, Armenia, 18 €
Un diffuso malcontento regna nell’Impero di Malazan, teatro di un’estenuante guerra e di cruente lotte intestine. Persino le legioni imperiali, sottoposte a continui massacri, desiderano ardentemente una tregua. Ma il dominio dell’imperatrice Laseen, sostenuta dai suoi temibili sicari, rimane assoluto e incontrastato, e i suoi eserciti continuano la conquista delle città ancora libere dal giogo imperiale. E proprio quando sembra vicina la capitolazione dell’ultima città a resistere, si mettono in moto poteri oscuri al di là di ogni immaginazione e gli dei stessi dovranno schierarsi nell’imminente lotta.
Trovarsi dalla prima pagina catapultati nel vivo delle vicende, senza preamboli, senza spiegazioni è spiazzante. E può sembrare una mossa ardita per il genere fantasy, dove tutto è solitamente minuziosamente spiegato, dove conosciamo regioni (la famosa mappa) in cui non si svolge neanche una virgola della vicenda, dove insomma è l’ambientazione a schiacciare la trama. Per I giardini della Luna non è così. Per decine di pagine siamo testimoni di vicende di cui non comprendiamo il senso. Non sappiamo davvero chi siano questi personaggi che vivono e soffrono una guerra che non è veramente loro. Il romanzo di Erikson è quanto più di verosimile abbia mai letto in un fantasy. Ho faticato immensamente a leggerlo, ché le prime duecento pagine (!) sono state un vero e proprio calvario. Ermetiche e dense, ma così avvincenti nonostante tutto, da spingermi a perseverare nella lettura. Così, permettetemi l’azzardo, ho potuto godere di un’esperienza che si avvicina più all’Iliade che non al Signore degli Anelli. Perché nel mondo di Erikson le vicende umanissime e le tragedie personali soffrono dell’ingerenza degli Ascendenti, Dei che hanno più di una similarità con gli abitanti dell’Olimpo. La costruzione dell’intreccio, all’inizio ferraginosa (forse a causa della traduzione) con lunghi capitoli dedicati al singolo personaggio e due parti riguardanti eventi e persone apparentemente senza punti di contatto, si intreccia sempre più fino al punto finale, che conclude il romanzo ma non le vicende. Venendo quindi al punto dolente: sì, si tratta di una nuova serie, nelle intenzioni dell’autore sviluppata in dieci romanzi. Se però il buon giorno si vede dal mattino…









quindi lo consiglieresti??
sì e no, dipende se si ha lo stomaco di leggerlo ecco. Se però dovessi optare per il sì, sappi che è un libro difficile ma molto bello