Ott 22 2006

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Published by Zeruhur at 13:58 under Senza categoria

imageLa moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo
Audrey Niffenegger

Oscar Best Sellers, Mondadori, 8,8 €

Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare nel prato di casa come un adulto di trentasei. L’attrazione è istantanea, anche se Clare pensa che forse quell’uomo è un alieno, o un angelo. Poi, quando ne ha venti, Clare lo incontra di nuovo, e lui ne ha ventotto. Clare gli dice di sapere tutto di lui, mentre Henry non l’ha mai vista. Sembra impossibile, ma è proprio così.
Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. O meglio: a volte sparisce e si ritrova catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata. È così che incontrerà sua figlia prima che sia nata.

A volte senti che devi leggere un libro e non sai spiegare questa sensazione. Quindi assecondi il tuo istinto e quando ne hai l’occasione non c’è nulla che possa impedirti di averlo. Bene questo mi è successo con il romanzo della Niffenegger. Piccola nota: benchè la mondadori si è prodigata nel negare al romanzo di appartentere al genere fantascientifico io un che di fantascienza lo vedo in questo romanzo. La trama in questo senso parla da sè. Ma potrebbe essere considerato forse giustamente come qualcosa di più. E lo è. "La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo" è innanzitutto una grandissima storia d’amore che in questo caso senza ironia riesce a superare il tempo e lo spazio. Ma è un romanzo che ci interroga anche sul libero arbitrio e la predestinazione. Ad un certo punto riusciamo a chiederci: e se Henry non avesse incontrato Clare viaggiando nel tempo poi si sarebbero incontrati nel presente, cioè nel futuro di Clare e nel passato di Henry? Suona intricato e lo è: la trama è costruita abilmente e tiene conto, senza cadere in fallo, di tutti i complicati paradossi di cui è costituito. Veramente notevole. Segnalo un leggero calo nella parte centrale e una trama che ha sì un filo logico conduttore con uno scopo, ma un pochino dispersivo che potrebbe scoraggiare i più. Sicuramente non è un libro da leggere con gli occhi pesanti dal sonno.

2 Responses to “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”

  1. Isognatorion 23 Ott 2006 at 08:40

    Notiamo con piacere che nel giro di tre-quattro giorni le visite su Biblios sono quintuplicate… Complimenti a voi, ragazzi, continuate così. Un solo suggerimento: di tanto in tanto inserite la recensione di un classico (potreste creare una rubrica a parte), attirano l’attenzione.

  2. Zeruhuron 23 Ott 2006 at 19:23

    il consiglio è ottimo. certo recensiamo ciò che leggiamo quindi quando sarà un classico non ci tireremo indietro

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