Nov 13 2005
una domenica ecologica?
E’ normale: Milano è la città dello smog. Qualche giorno fa ad una lezione di ecologia applicata mi è stata mostrata una foto orbitale scattata dalla stazione spaziale, che mostrava l’Italia inquadrata da nord est. La pianura padana manteneva le sue premesse di terra della nebbia…da inquinamento! Una fosca nube marroncina, orribile a vedersi e che faceva tanto riflettere. Ovviamente i discorsi ecologico-idealistici saranno risparmiati, nel senso che non ci credo neanche io: lo status quo è questo, si potrebbe cambiare ma non c’è la volontà per farlo. Non che se un migliaio su milioni di abitanti decidono di adottare impianti ad impatto zero cambi qualcosa. Qualcuno potrebbe dire che da qualche parte bisogna pure incominciare. Onestamente se io mi adeguassi a questa linea di pensiero (e lo farei volentieri se dipendesse da me), resterei consapevole del fatto che la mia coscienza non sarebbe a posto.
Incredibile l’idea geniale adottata dalla mia inquinata città: inibire il traffico per 12 ore alle settimana. Capirai che soluzione. L’uomo sa essere stupido oltre ogni limite quando salvaguarda i suoi interessie e non già la sua salute (e sopratutto quella dell’ambiente: in fondo noi siamo di passaggio qui, ma i danni che provochiamo impattano per secoli se non in alcuni casi per sempre su questo nostro bel pianeta).
Unico vantaggio della giornata? Un pacifico, godibile silenzio.
Incredibile l’idea geniale adottata dalla mia inquinata città: inibire il traffico per 12 ore alle settimana. Capirai che soluzione. L’uomo sa essere stupido oltre ogni limite quando salvaguarda i suoi interessie e non già la sua salute (e sopratutto quella dell’ambiente: in fondo noi siamo di passaggio qui, ma i danni che provochiamo impattano per secoli se non in alcuni casi per sempre su questo nostro bel pianeta).
Unico vantaggio della giornata? Un pacifico, godibile silenzio.









Il gatto timido
è così rigido
che non si muove
neppur se piove
(Paolo De Benedetti, da Gattilene)