Lug 27 2005

blogsfera e stoicismo?

Published by Zeruhur at 21:41 under Senza categoria

Il mio accenno nel precedente post, alle dipartite premature, potrebbe sembrare spiritoso, ma in questi ultimi mesi i blog dei suicidi sembra stiano proliferando in maniera allarmante. Non ne ho parlato fin’ora perchè sembrava squallido farlo sull’onda del momento, dove già erano superflui i commenti dei vari quotidiani. Con la presente mi dissocio dall’uso dei blog a mezzo esibizionistico per fini di autoterminazione. Non lo approvo e non lo capisco. Non giudico nè condanno. Io semplicemente onoro la vita e il pensiero di porvi fine arbitrariamente mi fa ribrezzo. E’ contro le mie convinzioni morali, spirituali e religiose.

Per questo non credo di dover fare la solita filippica sul "non fare perché", dato che ognuno di noi ha le proprie opinioni assolutamente leggitime, temo anche di fronte alla vita. Per questo nessuno prego coloro i quali vorrebbero commentare in difesa del fenomeno di cui parliamo, di astenersi dal farlo. Non dovete convincermi di niente nè io devo fare la stessa cosa con voi. Mi sto semplicemente esprimendo.

Reminiscenze degli studi "classici" (benchè abbia frequentato lo scientifico) affiorano ricordandomi che già gli stoici promuovevano il suicidio come soluzione finale di fronte ad un male incurabile (che talvolta corrispondeva al tiranno imbattibile). Allora mi viene da pensare: è un sentimento stoico che rinasce nella nostra opulenta e infelice società, oppure è semplice esibizionismo a portare queste persona a creare una specie di "evento telematico" sopra la propria autodistruzione?

Come ho già detto non lo capisco e non lo approvo, i loro modi e motivazioni restano per me puro mistero.

3 Responses to “blogsfera e stoicismo?”

  1. raffaelegrecoon 28 Lug 2005 at 12:04

    l’esibizionismo è la cultura di oggi, non mi sorprenderebbe affatto venire a conoscenza del fatto che c’è qualcuno, in giro per il mondo, capace di pubblicare in diretta la propria personale esecuzione per soddisfare il semplice desiderio di accaparrarsi i canonici 15 minuti di popolarità.

    Siamo ormai giunti all’apoteosi dell’eccentricità, della stravaganza, della follia!

  2. ruckerton 28 Lug 2005 at 17:19

    Non so … esiste comunque un malessere diffuso da capire. Condivido il rispetto per la vita che manifesti, però credo che certe situazioni siano difficili da comprendere.

    Ciao

  3. almajoyon 29 Lug 2005 at 05:00

    penso che ci siano momenti in cui l’unica via d’uscita è rappresentata dal suicidio, io forse forse lo “capirei” se legato a situazioni estreme di salute, quando si sente che ormai la strafda è fatta solo di sofferenza propria e altrui, ma pensandoci bene, nemmeno questo è ammissibile. credo in sostanza che chi non è in grado di concepire l’idea del suicidio è perché ha la forza di escluderlo come soluzione: ben venga! non immagino nemmeno la quantità di coraggio che serve per attuarlo e la grandezza del dolore di chi resta.

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