The Cottage

The Cottage

Martedì 4 Dicembre 2007

In un tranquillo resort turistico sulle Alpi Slovene, Harlan e i suoi amici fanno la conoscenza della Twist Contest Organization… Ma le lezioni di ballo non c’entrano: è un’organizzazione di giustizieri, e, in quanto cacciatori di vampiri, raccomandati dal loro amico Bobby Quintana, i nostri si trovano arruolati, per affrontare i non-morti che difendono una piantagione d’oppio in Laos, di proprietà della “Triade delle Duecento Tigri”. Una sorpresa, però, li attende nella giungla: le armi trattate con sangue di Dampyr sono inefficaci contro i loro mostruosi avversari, i Bajang, uomini trasformati in armi letali da un malvagio stregone, il Berbalang Ladan Bat. E anche Harlan Draka sarà contaminato dal morso di un Bajang…

Dopo i due strepitosi speciali degli anni passati, Boselli lascia momentaneamente il testimone a Cajelli che scrive un soggetto più blandamente legato alla continuity, ma che tutto sommato regge come numero se stante. Fill-in? Ricordando l’accesa discussione avviata con Boselli sul forum non ufficiale di Dampyr circa un anno fa, non oso più ragionare in questi termini, anche perché Dampyr ha dimostrato spesso di recuperare sapientamente personaggi ed eventi che sembravano scollegati per inserirli nel fiume impetuoso della trama principale. Qui è citato Thorke, il demone del cannibalismo, forse l’unico avversario di Harlan che gli ha dato seriamente filo da torcere e che è del tutto immune al suo sangue venefico. Un avversario che nemmeno l’amesha Camael è in grado di distruggere, ma solo indebolire. In questo speciale tuttavia il malvagio non si vede nemmeno e lo scontro è con un suo seguace. Che in conclusione si dimostra decisamente poco temibile. Tirando le somme, il numero si lascia leggere, ma la presenza del nostro trio è infine superflua, nel senso che un’avventura del genere poteva essere affrontata da qualsiasi gruppo di eroi.

Lunedì 3 Dicembre 2007

Poco più di due mesi fa sono migrato dal Splinder a questo dominio, grazie soprattutto al plugin di Francesco Terenzani Splinder/Motime Impoter. Qualche giorno fa, avendo trovato un attimo di respiro da impegni vari, mi è tornata un’idea di tempo fa, ossia esportare biblios su wordpress.com.
Un’operazione che non coinvolgendo solo me ma tutti i recensori, ho dovuto meditare e proporre. Sono stato felice dall’entusiasmo con cui è stata accolta la proposta.
Ecco quindi che installo una versione di wordpress di passaggio sul mio dominio, imposto il plugin, imposto il blog, preparo l’importazione e…nulla!
Un veloce giro sul blog di Terenzani mi mette al corrente dell’orrenda verità: il plugin non funziona più, a causa delle modifiche introdotte da Splinder di recente.
Incomincio a sentirmi fortunato di aver deciso tempestivamente per l’esportazione a settembre, perché pare che dai primi di ottobre gli utenti Splinder sono bloccati sulla letale piattaforma. Terenzani ha promesso di aggiornare il plugin, tuttavia in tempi lunghi. Quale sarà il destino di biblios dipenderà ora dalle nostre scelte, con la speranza che in futuro si possa abbandonare il maledetto Splinder per sempre.

Sabato 1 Dicembre 2007

E’ stata dura, a tratti stancante, ma mai ci è venuto meno l’entusiasmo o la certezza di stare cercando di creare qualcosa di nuovo e perché no, di importante. E siamo orgogliosi di averlo fatto con le nostre sole risorse, menti e forze e con il contributo e l’appoggio di persone veramente interessate, che sono convinte come noi che Second Life non sia solo un luogo di svago, ma un eccellente, anche se sperimentale strumento di interazione.
La struttura era già pronta da un po’, il primo prodotto del nostro entusiasmo, poi è venuto il momento della ricerca di talenti, i contatti, l’organizzazione. E così, anche se con tre settimane di ritardo secondo i nostri primi programmi, è giunta l’ora di inaugurare, finalmente!
Prima di lasciarvi al manifesto ufficiale, permettetemi di dire che per me è stato un onore e un privilegio aver contribuito alla nascita di questo Museo, anche se la strada è ancora lunga e “il meglio deve ancora venire”.

Lunedì 3 Dicembre alle ore 22,00

Inaugurazione del Museo con la presentazione del progetto e delle opere esposte.

Saranno presenti gli artisti che vi accompagnaranno lungo il precorso espositivo

Artisti che stanno esponendo e che saranno presentati durante l’inaugurazione:
Korun Gardiner  sl
Lucian Iwish   sl
Solkide Auer sl
Frieda Korda sl
ElenaMaria Dagostino sl
Fiona Saiman sl
Aurora Auer sl
Ars Allen  pittura rl
Cloe Guyot pittura rl

Slurl
http://slurl.com/secondlife/Dulcamara/43/38/134

Martedì 27 Novembre 2007

1894. A Roma, Ugo ha cambiato lavoro, è impiegato presso un notaio che amministra le fortune di molte famiglie importanti. Una sera, tornando a casa, viene aggredito da un pugno di delinquenti di strada. Vittorio De Cesari, un ufficiale di cavalleria, lo difende sciabola in mano e mette in fuga i malintenzionati. Tra Ugo e Vittorio nasce una profonda amicizia. L’ufficiale è il giovane rampollo di una nobile famiglia che possiede una tenuta ai Castelli Romani. Vittorio sceglie Ugo come proprio amministratore. Nel frattempo Ugo si è infatuato di Matilde Sereni, un’affascinante gentildonna romana. Commette però l’errore di presentarla a Vittorio. E’ subito evidente che tra i due scocca il classico colpo di fulmine…

Confermando la mia teoria empirica, il numero 2 di una testata Bonelli rivela molto di più che non il primo. Dopo il prologo (ingiudicabile secondo me, almeno fino a che non arriveremo alla conclusione) la scena di sposta nell’Italia di fine Ottocento dove tra le rovine dei fori romani conosciamo il primo compagno di avventure di Pastore, Vittorio De Cesari (ufficiale, poco gentiluomo ma comunque nobile per nascita). Da qui il numero più che altro si sviluppa nell’approfondire l’incontro tra i due e presumo la nascita di un’amicizia che sarà determinante per gli sviluppi di questa graphic novel a puntate. Il livello di sceneggiatura è sempre alto e misteri continuano a non essere svelati. Impagabili le ultime pagine, ma l’aura misteriosa che avvolge Volto Nascosto non credo che smetterà di aleggiare presto.

Venerdì 23 Novembre 2007

Quando Katie Melua esordì quattro anni fa, qualcuno disse “no, un altro clone di Norah Jones!”. Ora, sarebbe tedioso scendere nei meriti delle due cantanti per una disamina completa, ma le due artiste non hanno nulla di simile e asserire il contrario vuol dire essere estremamente superficiali. Norah Jones canta, suona e compone sostanzialmente modern jazz. Katie Melua sostanzialmente del pop, tuttalpiù una musica che si potrebbe definire easy listening. I primi due album sono orecchiabili, anche se non fanno gridare al capolavoro e se non altro le due ballad tratte (The closest thing to crazy e Nine million bycicles) massicciamente trasmesse dalle radio sono entrate in testa a tutti. Gli arrangiamenti di queste due canzoni sono anche apprezzabili.
Ora arrivano le note dolenti: Pictures è un albo piatto, monocorde, ripetitivo e a tratti disturbante. La Melua ha sempre la stessa voce, per tutta la tracklist e quando viene a mancare Mike Blatt nella stesura delle canzoni, ecco che arriva il peggio che si possa ascoltare nell’album. Il terzo album per un artista è sempre un po’ rischioso: solitamente si cerca di spezzare con quanto fatto precedentemente e questo può alienare parte degli ascoltatori fedeli. La Melua non osa neanche, ripropone la stessa formula per la terza volta, senza avere neanche un singolo capace di trascinare. Il tedio sopraggiunge entro il quarto d’ora.

Tracklist:

    1.     Mary Pickford    3:12    
    2.     It’s All In My Head    4:03    
    3.     If The Lights Go Out    3:14    
    4.     What I Miss About You    3:48    
    5.     Spellbound    3:00    
    6.     What It Says On The Tin    3:44    
    7.     Scary Films    4:02    
    8.     Perfect Circle    4:00    
    9.     Ghost Town    3:31    
    10.     If You Were A Sailboat    4:02    
    11.     Dirty Dice    3:39    
    12.     In My Secret Life    4:23    

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